L’Associazione “Città invisibili” presenta il convegno “Stringiamo le schede come biglietti d’amore…”

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Quella mattina si passarono sulle labbra un filo di rossetto, indossarono il vestito della festa, strinsero sul loro cuore il documento d’identità e uscirono di casa emozionate ma decise… decise e consapevoli che per la prima volta avrebbero contribuito (e sarebbero state decisive) a cambiare il loro Paese, per condurlo alla libertà.
Erano le donne italiane; era il 2 giugno 1946.

“Le schede che arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore”
Sono le parole con cui la giornalista Anna Garofalo descrisse l’emozione del voto del 2 giugno del 1946.

A 80 anni da quel giorno l’ Associazione Città Invisibili ricorda quell’evento come il primo passo verso una conquista di libertà sancita poi dalla Costituzione repubblicana e difesa giorno per giorno fino ad oggi nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle sedi istituzionali
E ancora c’è tanto da fare….!

L’Associazione Città Invisibili organizza un incontro, sabato 14 Marzo 2026, a Palazzo D’Amico, Milazzo (ME), che affronta il tema delle donne italiane tra il diritto di voto, l’esperienza costituente e la Costituzione. L’evento sarà moderato dal Dott. Alessio Pracanica e vedrà la partecipazione, in qualità di relatrici, della Prof.ssa Vittoria Calabrò, dell’Avv. Antonella Longo, della Prof.ssa Daniela Novarese, della Dott.ssa Maria Rotuletti e della Prof.ssa Katia Trifirò.