Il 27 gennaio dello scorso anno, giornata della memoria, la compagnia teatrale “Quinteatro” ha messo in scena lo spettacolo Brundibàr, un’ opera che unisce musica, teatro e una grande lezione di vita. La storia racconta di due bambini, Aninka e Pepìček, interpretati rispettivamente da Mariapia e Lorenzo Branciforte, che vogliono aiutare la loro mamma malata e per farlo devono affrontare una sfida difficile. I due fratellini incontrano Brundibàr, rappresentato da Giuseppe Pollicina, un uomo prepotente che cerca di fermarli. All’ inizio sembrano soli e spaventati, ma presto fanno amicizia con alcuni bambini e animali. Insieme capiscono che unendo le forze si può sconfiggere anche chi sembra più forte. Lo spettacolo usa canzoni semplici e scene colorate, che catturano l’attenzione dei più piccoli. Dietro questo spettacolo c’è però una storia vera e molto triste. Durante la seconda guerra mondiale, l’opera venne rappresentata nel campo di concentramento di Terezìn, in Cecoslovacchia. In quel luogo i nazisti rinchiudevano musicisti, attori e cantanti ebrei. A Terezìn la vita era fatta di fame e paura e Brundibàr, per loro, significava speranza. Molti di quei bambini e ragazzi, purtroppo, furono poi deportati in altri campi e non fecero più ritorno a casa. Brundibàr non è solo uno spettacolo da guardare, ma un racconto che fa riflettere e che insegna che amicizia e coraggio possono cambiare le cose anche nei momenti più difficili. Io e mio fratello eravamo i protagonisti e per noi è stata una grande emozione ed anche un’ enorme “responsabilità” rappresentare una vicenda così importante, far ricordare (o spiegare ai più piccoli) ciò che è accaduto. Lo spettacolo voleva far riflettere sulle responsabilità dell’essere umano che usa violenza e nega i diritti al prossimo; voleva sensibilizzare sull’importanza di creare una società più giusta ed inclusiva. Speriamo di poterlo rappresentare di nuovo perché “educare alla memoria” non significa solo ricordare ma, in modo semplice e “leggero”, promuovere i valori del rispetto, della pace e della solidarietà.
Brundibar, per non dimenticare
- 24live School















