Presentato il libro “La gloriosa Igea Virtus del Marchese D’Alcontres”: memoria storica e futuro

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Grande partecipazione e forte emozione per la presentazione del volume “La gloriosa Igea Virtus del Marchese D’Alcontres”, scritto dal professore Francesco Lanzellotti, un’opera che racconta una delle stagioni più significative della storia sportiva e sociale di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’incontro ha rappresentato non soltanto un momento di approfondimento storico, ma anche un’occasione di riflessione collettiva su ciò che l’esperienza dell’Igea Virtus ha significato per la comunità barcellonese tra il secondo dopoguerra e i primi anni Sessanta.

Il libro ripercorre, con un racconto cronologico e coinvolgente, la nascita della società giallorossa, la memorabile ascesa in Serie C, le stagioni della Promozione siciliana, fino alla promozione in Serie D e agli anni difficili culminati nel dissesto finanziario del 1963. Un percorso che intreccia sport, storia cittadina e memoria collettiva.

Al centro della narrazione emerge la figura del marchese Carlo Stagno d’Alcontres, fondatore e mecenate della squadra, uomo delle istituzioni e già senatore della Repubblica, la cui presenza attraversa l’intero racconto come simbolo di una visione dello sport capace di diventare strumento di crescita civile e sociale.

Durante la serata si sono susseguiti diversi interventi istituzionali e testimonianze, tra cui quello dell’avvocato Francesco Carrozza, nipote del marchese che ha curato la prefazione del libro con “Le ragioni del cuore” e dell’editrice Giulia Carmen Fasolo, che hanno sottolineato il valore culturale dell’opera e il suo contributo alla ricostruzione di una pagina importante della storia locale. Non poteva mancare la voce della Nuova Igea Virtus con il responsabile comunicazione e addetto stampa Mario Garofalo che ha raccontato gli ultimi successi della squadra giallorossa e spiegato perchè il libro del Prof. Lanzellotti è un vero dono per tutti. 

Particolarmente significativa la relazione curata dal Console italiano presso la Bulgaria, Giuseppe De Francesco, che ha evidenziato come il libro rappresenti molto più di una semplice ricostruzione sportiva.

Secondo De Francesco, infatti, la storia raccontata da Lanzellotti è un esempio per l’intera città di Barcellona Pozzo di Gotto, perché dimostra che le cose possono funzionare quando vengono fatte “con testa, cuore e coraggio”.

Il Console ha inoltre sottolineato come il volume rappresenti un autentico lascito per le nuove generazioni, pur restando un libro capace di parlare a tutti: a chi quell’Igea l’ha vissuta direttamente,
a chi oggi riscopre e riconosce quella storia e a chi verrà, che potrà trovare in queste pagine un patrimonio di memoria, valori e identità.

Il lavoro di Lanzellotti, infatti, non si presenta come una semplice enciclopedia statistica del calcio locale. L’autore ha scelto uno stile agile e giornalistico, privilegiando il racconto delle atmosfere, delle emozioni e delle testimonianze di un’epoca in cui la squadra rappresentava un vero collante sociale per la città.

Un racconto che restituisce il clima di passione che animava Barcellona nel primo ventennio del secondo dopoguerra e che oggi torna a vivere anche grazie al rinnovato entusiasmo attorno alla squadra.

La presentazione si è conclusa con l’intervento dello stesso autore dopo un momento di ricordo dedicato alla figura di Giuseppe Puliafito, il nostro direttore, storico addetto stampa dell’Igea scomparso lo scorso anno, con la testimonianza della moglie Flaviana Gullì che ha ricordato l’uomo, il professionista, l’appassionato e quanto la memoria, anche quella sportiva, continui a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità cittadina.

In definitiva, “La gloriosa Igea Virtus del Marchese D’Alcontres” non è solo un libro sulla storia di una squadra di calcio, ma un invito a guardare al passato per comprendere meglio il presente e immaginare il futuro di una comunità che nello sport ha trovato, e continua a trovare, un forte senso di appartenenza.