Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura distrettuale, ha disposto la custodia cautelare in carcere per un uomo messinese, indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi clandestine e alterate e ricettazione.
Il provvedimento è stato emesso il 5 marzo 2026, al termine dell’udienza di convalida del fermo eseguito nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Messina Centro.
Il fermo era stato disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina nell’ambito di un’attività investigativa antidroga.
Il sequestro di droga e armi
L’operazione prende origine da un intervento condotto lo scorso 25 febbraio nel rione Giostra, durante il quale i militari dell’Arma hanno eseguito perquisizioni all’interno di un’abitazione e di alcuni scantinati situati in un complesso di edilizia popolare.
Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e diverse armi. In particolare, i Carabinieri hanno sequestrato:
- circa 3,3 chilogrammi di marijuana;
- 800 grammi di cocaina;
- 120 grammi di crack;
- materiale per pesatura e confezionamento delle dosi.
- armi e munizioni;
- due fucili a canne mozze;
- due pistole a salve (una delle quali modificata con una canna in ferro priva di matricola);
- munizioni di vario calibro;
- denaro contante.
Le indagini e la cattura
Gli ulteriori accertamenti investigativi hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario a carico dell’indagato, evidenziando anche un concreto pericolo di fuga.
Dopo una serie di servizi di osservazione, controllo e pedinamento, i militari sono riusciti a rintracciare il 42enne il 4 marzo, mentre si nascondeva in un complesso residenziale del centro cittadino, dove è stato bloccato e condotto in caserma.
All’esito dell’udienza di convalida, il GIP ha confermato il fermo e disposto per l’uomo la misura della custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con attività di spaccio nel territorio cittadino.
















