Venerdì 16 gennaio 2026, nella Sala lezioni dell’Università della Terza Età, all’interno del corso “C’era una volta il ‘900. Fermenti giovanili tra Radio e Cinema.” si è parlato di tre interessanti esperienze cittadine sviluppatesi in città tra gli anni Settanta e Ottanta.
Si tratta del Cinecircolo “Il Dialogo”, di “Radio Popolare” e del Circolo del Cinema “Pier Paolo Pasolini”.
Dopo l’introduzione del Rettore dell’UTE Tanina Caliri, tre docenti dell’UTE, Marcello Crinò, Sebastiano Antonio Fugazzotto e Giovanni Pantano, che a suo tempo parteciparono a queste realtà associative e culturali, ne hanno ricostruito la genesi attraverso un power point realizzato con i documenti dell’epoca, comprese rare registrazioni audio, digitalizzate dal professore Gaetano Mercadante. Per cominciare è stato fornito un inquadramento storico degli anni Settanta, con una sintesi di quanto avveniva nel mondo e a Barcellona.
Il Cinecircolo “Il Dialogo”, nato nel 1967, negli anni 1973-74 era gestito dalla Parrocchia di San Sebastiano nel Cinema Excelsior. Nel 1974-75 avvenne la svolta del cambiamento, con l’elezione di un direttivo presieduto dal professore Franco Caliri. Nel 1976 viene eletto presidente il professore Gino Trapani. In questi anni oltre alle proiezioni all’Excelsior, si svolgevano attività collaterali, come la proiezione dell’audiovisivo “Pollution”, incentrato sull’inquinamento nel nostro territorio, con un’intervista a Franco Battiato che nell’album intitolato proprio Pollution, si era interessato dei problemi dell’inquinamento. Ma si organizzarono anche due mostre di pittura, una delle quali con la partecipazione dei principali artisti barcellonesi del periodo, molti nel frattempo scomparsi, tra i quali ricordiamo Nino Leotti, Giovanni Biondo, Paolo De Pasquale, Nino De Pasquale, Nino Gentile, Tanino Manca, Filippo Minolfi…
In alternativa al “Dialogo” nel 1975 viene organizzato un ciclo di proiezioni, al Cinema Excelsior, dal “Cine d’arte e d’essai” aderente al FAC, curato dalla parrocchia di San Sebastiano.
Nel 1977 nasce Radio Popolare, fondata da un gruppo di giovani sganciati da organizzazioni e partiti politici. In quell’anno iniziarono le prime trasmissioni sperimentali tra molte difficoltà tecniche ed economiche, finchè nel 1979, in una seconda sede, si riesce a lavorare meglio e con una certa continuità. Alla base di Radio Popolare c’era la musica di qualità, di tutti i generi e di tutte le epoche (classica, jazz, contemporanea colta, blues, sperimentale, popolare, cantautori…) e programmi culturali su Arte, Cinema, Teatro, ecc…, e programmi di informazione, con “Quotidiano oggi”, lettura mattutina di un giornale, e “Speciale RP”, su argomenti del giorno, con registrazioni dal vivo. Nel febbraio 1980 la radio fu costretta a sospendere le trasmissioni per due motivi: conflitto tecnico con le frequenze della Rai e difficoltà economiche, tanto che era già in corso un sorteggio per reperire fondi.
Il Circolo del Cinema intitolato a “Pier Paolo Pasolini” nasce nel 1979, dopo pochi anni dalla morte del regista, avvenuta nel 1975. Si affilia alla FICC, Federazione Italiana Circoli del Cinema, grazie ad un aggancio con il Circolo del Cinema di Reggio Calabria, presieduto dal Vicepresidente Nazionale dalla FICC, il professore Sebastiano Di Marco, che sarà presente all’inaugurazione barcellonese, avvenuta il 15 dicembre 1979. Radio Popolare registrò il suo intervento, fatto ascoltare ai presenti. Il “Pasolini”, presieduto dal professore Nino Genovese, farà il primo ciclo di proiezioni, nell’Aula Magna del Liceo Classico Luigi Valli. Le proiezioni degli anni successivi si svolgeranno invece nel salone dell’ex-Ast, e dureranno fino al 1984. Il “Pasolini” sarà costretto a chiudere per un calo del numero dei soci e inevitabili problemi economici. In alternativa al “Pasolini”, nel 1980-81 e nel 1982 saranno varati due Cineforum curati dalla “Fondazione socio-culturale Aldo Moro”, con le proiezioni nel Cine Excelsior.
Sono state ricordati alcuni aspetti pionieristici di queste attività nei due cinecircoli, come le schede ciclostilate dei film, e i manifesti disegnati a mano per risparmiare le ulteriori spese dei manifesti stampati. È stato ricordato altresì che i film proiettati erano tutti con il formato 16 millimetri.
Queste esperienze decennali, hanno sottolineato in conclusione i relatori, oltre ad aver contribuito allo sviluppo sociale, culturale e politico della città in quegli anni, sono state utili per la crescita personale e professionale di un gruppo progressista che ha continuato in vari modi il proprio impegno nelle attività al servizio della comunità.
L’incontro è stato arricchito dagli interventi dei tre presidenti dei circoli del cinema Franco Caliri, Gino Trapani e Nino Genovese, e da alcuni componenti delle tre attività: Raffaello Lucchesi, Antonello Calabrò, Pippo Messina, Massimo Litrico, Giovanni Mazzeo, Salvatore Carbone, e Gaetano Mercadante che ha digitalizzato le registrazioni d’epoca di Radio Popolare.
(Foto Gaetano Mercadante)














