Archivio di Stato: l’Ordine degli Architetti di Messina dice no al trasferimento a Riposto

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L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Messina prende posizione in maniera netta contro l’ipotesi di trasferimento dell’Archivio di Stato dalla città dello Stretto alla sede di Riposto. Una scelta che, secondo l’Ordine, rischierebbe di impoverire gravemente il patrimonio culturale e identitario di Messina e dell’intero territorio provinciale.

L’Archivio di Stato di Messina rappresenta infatti un presidio culturale insostituibile, custode di una memoria storica di valore inestimabile. I documenti conservati al suo interno non sono soltanto testimonianze del passato, ma costituiscono anche uno strumento di lavoro essenziale per professionisti, studiosi e ricercatori, in particolare per coloro che operano nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico e ambientale.

Secondo l’Ordine, lo spostamento dell’Archivio dal suo contesto naturale comporterebbe un duplice danno: da un lato priverebbe la comunità messinese di un bene che le appartiene, dall’altro renderebbe più complessa e onerosa l’attività di consultazione, studio e ricerca, con ricadute negative sia sul piano culturale, sia su quello professionale.

Nel ribadire la propria contrarietà al trasferimento, l’Ordine degli Architetti di Messina manifesta al tempo stesso piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione Comunale e con gli enti competenti per individuare soluzioni logistiche adeguate e sostenibili, capaci di garantire una sede stabile e dignitosa all’Archivio di Stato all’interno della città.

A Messina, sottolineano gli architetti, non mancano strutture idonee per superficie, accessibilità e prestigio. Tra le possibili soluzioni vengono citati, a titolo esemplificativo, alcuni padiglioni del vecchio Ospedale Margherita oppure alcuni spazi dell’area fieristica, che per caratteristiche e dimensioni potrebbero accogliere l’Archivio in modo funzionale e coerente con il suo ruolo istituzionale.

Per l’Ordine, mantenere l’Archivio di Stato a Messina non è solo una scelta logistica, ma un atto di responsabilità verso la storia, la cultura e il futuro della città.