L’intervista video l’indomani dell’incontro alla città dell’Assessore Roberto Molino
Non una relazione di fine mandato e nemmeno un incontro da politico, ma un intervento carico di riflessioni personali e politiche quello pronunciato lo scorso 2 gennaio dall’assessore Roberto Molino all’Auditorium del Parco Urbano “Maggiore La Rosa”. Davanti a cittadini, operatori del settore sociale e rappresentanti istituzionali, l’assessore con delega a Sport e Servizi Sociali ha ripercorso cinque anni di attività amministrativa segnati da “piccoli mattoncini per la città“, ma anche da tensioni interne alla maggioranza e non solo.
Come di consueto, Molino ha scelto un tono diretto, facendo riferimento alle difficoltà vissute all’interno della coalizione di governo cittadino. Parole di riconoscenza sono state rivolte al sindaco Pinuccio Calabrò e all’Onorevole Pino Galluzzo, per avergli garantito fiducia e sostegno anche nei momenti più complessi. Un passaggio che ha messo in luce il clima non sempre sereno che ha accompagnato il suo mandato.
I risultati dell’assessorato: sociale, inclusione e opere pubbliche
Ampio spazio è stato dedicato all’illustrazione delle principali azioni amministrative portate avanti nel quinquennio. Molino ha parlato di “pilastri” del suo operato, soffermandosi in particolare sulle politiche sociali e sugli interventi strutturali a beneficio della collettività.
Tra i risultati rivendicati:
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Politiche per la famiglia, con il rafforzamento dei servizi di supporto alla genitorialità e il potenziamento del centro affidi;
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Opere pubbliche strategiche, come la consegna dell’asilo Panteini, gli interventi lungo la Statale 113 e il recupero del complesso monastico dei Basiliani;
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Inclusione sociale, attraverso l’attivazione della stazione di posta di Sant’Antonio, destinata alla presa in carico delle persone in condizione di povertà estrema.
Visione territoriale e criticità aperte
Nel suo intervento, l’assessore ha ribadito l’importanza di una programmazione sovracomunale, sottolineando il ruolo del Siru e la necessità di una sinergia strutturata tra Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, considerate poli complementari per lo sviluppo del territorio.
Non sono mancati momenti di confronto diretto con i cittadini. Una delegazione di genitori e familiari di ragazzi disabili iscritti all’Anfild ha sollevato il problema del trasporto. Molino ha assicurato il proprio impegno per individuare soluzioni, pur evidenziando i limiti imposti da vincoli burocratici e risorse finanziarie ridotte.
Il futuro politico di Roberto Molino
Guardando oltre la scadenza naturale del mandato, Molino ha evitato riferimenti a incarichi o ruoli futuri, ma ha ribadito la volontà di restare attivo nella vita pubblica: “io ci sono”, ha detto deciso.
Gli interventi istituzionali
All’incontro sono intervenuti anche l’onorevole Pino Galluzzo, che ha rivendicato il proprio impegno diretto su diversi fronti amministrativi e politici da persona libera e affiancato da persone libere e il sindaco Pinuccio Calabrò, che ha confermato stima personale e vicinanza politica all’assessore Molino, riconoscendone il lavoro svolto a favore della comunità.
Un appuntamento che si è trasformato, di fatto, in un bilancio politico e umano di un’esperienza amministrativa intensa, lasciando aperti interrogativi e prospettive sul futuro assetto politico della città.
L’intervista
Ai microfoni di 24live.it, Molino ha raccontato l’incontro e ribadito in maniera breve e concisa i suoi messaggi alla città.
















