Il vento vibrante della Festa del Cinema di Roma 2025 ha raggiunto il suo apice in questo intenso sabato, una giornata in cui il glamour hollywoodiano si è fuso con il cinema d’autore e le storie che definiscono la nostra epoca. Il fervore era palpabile, con l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone pronto ad accogliere alcuni dei nomi più acclamati del panorama cinematografico internazionale.
Il Tappeto Rosso di Couture
L’attenzione di tutti si è concentrata sull’arrivo di Angelina Jolie. L’attrice, icona globale e star indiscussa, ha sfilato sul red carpet per l’anteprima di Couture, il film di Alice Winocour presentato nella sezione Grand Public. Accanto a lei, la stessa regista, l’emergente Anyier Anei e l’elegante Louis Garrel, hanno portato un tocco di scintillante eleganza parigina a Roma. Il film, un drama che si addentra nel mondo della Fashion Week, ha saputo conquistare il pubblico offrendo uno sguardo quotidiano e profondamente umano dietro il luccichio delle passerelle.
Un Gigante del Cinema Racconta la sua Storia
Nel cuore del pomeriggio, l’atmosfera si è fatta più intima e riflessiva per la Masterclass con il produttore Jeremy Thomas. Un vero gigante del cinema, vincitore di un Oscar®, Thomas ha condiviso con il pubblico i segreti di una carriera straordinaria in un incontro intitolato eloquentemente “Bernardo & Me”. Ha ripercorso la lunga e fruttuosa collaborazione con Bernardo Bertolucci, da capolavori epici come L’ultimo imperatore a Piccolo Buddha. La sua presenza ha offerto una lezione magistrale su come sostenere autori visionari del calibro di David Cronenberg e Takeshi Kitano.
Passione e Storia sui Grandi Schermi
Il programma di proiezioni ha abbracciato un vasto arco di temi e generi, dalle vicende storiche alle indagini sull’animo umano.
Nella sezione Grand Public, a suscitare particolare interesse è stato Palestine 36 di Annemarie Jacir. Selezionato per rappresentare la Palestina nella corsa agli Oscar®, il film ha immerso gli spettatori nell’epopea della rivolta araba contro l’occupazione britannica, mescolando magistralmente narrazione e rari materiali d’archivio.
Non meno intensi i titoli del Concorso Progressive Cinema:
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Gli occhi degli altri, il film di Andrea De Sica, ha proiettato il pubblico in una storia ispirata al celebre e scabroso delitto Casati Stampa, con le potenti interpretazioni di Filippo Timi e Jasmine Trinca.
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Nino, l’esordio alla regia di Pauline Loquès, ha invece offerto un racconto delicato e profondo sulla ricerca di sé e sul valore dell’amicizia.
Omaggio, Nostalgia e Serie Evento
Questa giornata è anche un momento per onorare il passato e celebrare le nuove forme di racconto.
Alla Casa del Cinema, l’omaggio a Claudio Caligari ha radunato i suoi eredi spirituali. Attori del calibro di Alessandro Borghi, Luca Marinelli, Valerio Mastandrea e Roberta Mattei hanno ricordato il regista a dieci anni dalla sua scomparsa, precedendo la proiezione del suo testamento cinematografico, Non essere cattivo.
Parallelamente, il MAXXI ha offerto un viaggio nella memoria collettiva con la proiezione gratuita di Come eravamo, TG del secolo scorso (1954-1984), una selezione restaurata dei TG RAI che ha riportato in vita gli eventi che hanno segnato il Novecento italiano.
Infine, grande curiosità per le prime proiezioni evento: il Teatro Olimpico ha inaugurato l’attesa serie Sandokan con Can Yaman, riportando sul grande schermo la figura leggendaria della Tigre della Malesia, mentre il Teatro Palladium ha aperto i battenti per la rassegna cinematografica con la commedia La Petite cuisine de Mehdi.
È un sabato denso, che ha confermato la Festa del Cinema di Roma come un crocevia essenziale per il cinema mondiale, in grado di coniugare il grande spettacolo con la profondità della riflessione.
