I monitoraggi sulla prima paziente affetta dall’infezione da virus West Nile, giunta al Papardo il 21 agosto scorso, sono attenti e continui. L’ultimo aggiornamento risale proprio ad oggi: la paziente è stata, infatti, dichiarata fuori pericolo di vita.
A comunicarlo è proprio l’Azienda Ospedaliera Papardo, nella persona del dr. A. Albanese, in qualità di Responsabile dell’ UOSD Malattie Infettive, che ha sciolto la prognosi a seguito del miglioramento delle condizioni della donna.
Nel comunicato diffuso, infatti, si legge quanto segue.
La paziente, ricoverata in degenza ordinaria e già da sabato in stato vigile è stata sottoposta ad ulteriori esami ematochimici e diagnostici che hanno escluso la concomitanza di danni cerebrali importanti. Ad oggi la paziente, migliorata sia nell’orientamento sia nelle capacità vitali, resta ancora ricoverata per eseguire un ciclo di riabilitazione.
La signora S.M., grata per le cure ricevute, dichiara di risiedere in una zona infestata da zanzare e api, pertanto si ribadisce alla cittadinanza la necessità di attuare le adeguate misure preventive come: munirsi di repellenti per zanzare, indossare abiti coprenti, utilizzare zanzariere, evitare le ore critiche soprattutto all’alba e al tramonto, quando le zanzare sono più attive, eliminare i luoghi di riproduzione delle zanzare e svuotare i ristagni d’acqua come l’acqua ferma dei sottovasi, bidoni, tombini e qualsiasi altro contenitore che possa raccogliere l’acqua.
La Direzione Strategica vigila a 360° sulla salute del paziente attivando anche il sistema di segnalazione che raccoglie la positività per WNV rilevata nei donatori di sangue mediante test specifico di biologia molecolare.
La vicenda sanitaria, culminata con il superamento della fase critica da parte della paziente, si è concretizzata grazie alla fattiva collaborazione delle unità operative coinvolte dove i protagonisti sono stati: il dr. Salvatore Calandra, Dirigente Medico del Pronto Soccorso che ha preso in carico la paziente, la dr.ssa Serena Mirone, Dirigente Medico di Malattie Infettive che avviato l’iter diagnostico, il dr. Antonio Albanese, Responsabile UOSD Malattie Infettive che ha conclamato la diagnosi di infezione da West Nile, il dr. Giuseppe Falliti, Direttore UOC Patologia Clinica che si è adoperato per le analisi di biologia molecolare, la dr.ssa Rita Azzolini Dirigente di Direzione Medica che sotto l’impulso della Direzione Sanitaria Diretta dal dr. Paolo Cardia ha avviato immediatamente le procedure previste dalle direttive ministeriali in materia.
Le evidenze scientifiche nazionali ed internazionali hanno dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza, volti al monitoraggio della circolazione del vettore infetto e alla sorveglianza attiva degli uccelli selvatici, nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del West Nile Virus. La tempestività della diagnosi risulta cruciale per la cura e la guarigione del paziente.
