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Violenza Privata a Lipari: assolti perché il fatto non sussiste dal Tribunale di Barcellona

Una banale vicenda dalla quale però è scaturito un lungo ed articolato processo penale a carico di tre imputati, difesi dal legale Avv. Alessandro Imbruglia,  che secondo la pubblica accusa erano tutti responsabili di ripetute condotte di violenza privata in danno di un settantenne di Lipari che li aveva appositamente querelati in maniera rivelatasi infondata.

I fatti risalivano al 2017 e 2019 e vertevano su presunte minacce e tentativi di violenza privata asseritamente posti in essere dagli imputati per impedire alla presunta persona offesa di costruire  un muro ad Acquacalda.

La persona offesa aveva presentato ripetute denunce sul conto degli imputati sulle quali avevano indagato i militari dell’arma su delega della locale procura.

Ma nel corso del dibattimento è emerso che le accuse non erano affatto idonee a dare conto della certa sussistenza dei fatti di reato ipotizzati a carico dei tre imputati ed  ogni punto dell’impianto accusatorio è stato confutato, svelandosene le incongruenze ed illogicità.

Pertanto, nonostante nella vicenda in esame la pubblica accusa avesse ritenuto configurate diverse condotte di violenza privata in danno dei denuncianti, al punto da formulare richieste di condanna a pena detentiva nei confronti degli imputati, cui si sono accodate quelle al risarcimento formulate dai legali delle parti civili, Avv. Angela Pino e Claudia Alberto, il verdetto del Tribunale ha affermato una sola verità, cioè che il fatto non sussiste, cosi come insistentemente sostenuto dal difensore degli imputati, Avv. Alessandro Imbruglia.

Così ha deciso il Tribunale Penale di Barcellona Pozzo di Gotto, aderendo alla ricostruzione offerta dalla difesa degli imputati,  con una sentenza che ha ristabilito giustizia e onore per tre persone ingiustamente trascinate in una vicenda giudiziaria lunga e logorante.

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