Il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, presieduto dalla dott.ssa Genovese, ha assolto con formula piena un uomo di 53 anni accusato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e minacce.
Il procedimento penale aveva preso avvio da una querela presentata da una coppia, vicini di casa dell’imputato, che lo avevano accusato di aver danneggiato il lucchetto di un cancello in comune e di aver proferito frasi intimidatorie il 10 aprile 2021.
I video di sorveglianza ribaltano la versione accusatoria
Durante il dibattimento, è emersa una ricostruzione dei fatti del tutto diversa da quella sostenuta dalle parti civili.
Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza – paradossalmente prodotte proprio dai querelanti – hanno mostrato che l’uomo non aveva danneggiato alcun lucchetto, che, peraltro, non è stato nemmeno rinvenuto dai Carabinieri intervenuti sul posto.
Anzi, le registrazioni hanno evidenziato che l’imputato era stato provocato dai vicini, i quali lo avevano trattenuto contro la sua volontà, impedendogli di allontanarsi e rifiutandosi di prestargli soccorso, nonostante le sue reiterate richieste di aiuto.
La sentenza del Tribunale: assoluzione e atti in Procura
Alla luce delle evidenze emerse, il Tribunale ha accolto la richiesta dell’avvocato Mirko Munafò, difensore dell’imputato, e ha pronunciato l’assoluzione per insussistenza dei fatti contestati.
La sentenza riconosce non solo l’innocenza dell’uomo, ma anche la fondatezza delle sue dichiarazioni, confermate dagli elementi probatori raccolti in sede dibattimentale.
Dopo anni di sofferenze legate a un processo penale che lo ha visto imputato per fatti mai commessi, l’uomo ha ottenuto giustizia.
Valutazioni su falsa testimonianza e violenza privata
Non si è limitato all’assoluzione il provvedimento del Tribunale: è stata disposta la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G.
L’obiettivo è quello di valutare l’eventuale configurabilità dei reati di falsa testimonianza da parte dei testimoni e delle parti civili, nonché di violenza privata, in relazione alla condotta da essi tenuta nei confronti dell’uomo assolto.
Un caso che potrebbe aprire un nuovo capitolo giudiziario a ruoli invertiti, con gli accusatori ora potenzialmente indagati.
