La Nuova Igea Virtus inizia il nuovo corso sotto la guida del tecnico Luigi Panarelli con una sconfitta prevedibile alla vigilia, considerata la caratura di un avversario come la Reggina, lanciata nella corsa verso la promozione diretta in serie C.
La squadra giallorossa, dopo una prima frazione confortante ed un avvio di gara caratterizzato dal fulmineo gol di Trombino al 3′, ha dato l’impressione di poter rialzare la china, ma al rientro dagli spogliatoi, dopo il gol del vantaggio degli amaranto, Biondo e compagni si sono sciolti come neve al sole e gli amaranto hanno potuto chiedere la gara sul 4-1 senza più soffrire.
Alla fine del match il tecnico giallorosso ha preferito non commentate a caldo l’esito della gara ed in sala stampa ha parlato il vice presidente Giuseppe Di Bartola: “La squadra ha mostrato i suoi limiti – ha dichiarato nella sala stampa del Granillo – e oggi pur giocando un buon primo tempo, andando in vantaggio e gestendo bene la reazione degli avversari, quando siamo andati sotto nel punteggio i ragazzi hanno mostrato le difficoltà nel tenere le distanze tra i reparti e la Reggina avrebbe potuto realizzare anche altri gol. Siamo tutti responsabili di questo momento difficile, che non ci aspettavamo ad inizio stagione, ma dovremo affrontare con un’altra mentalità”.
La giornata di campionato ha confermare il grande equilibrio tra le squadre, con il gruppo delle prime cinque che si giocheranno la promozione diretta, con i giochi riaperti dall’impresa del Sambiase sul campo della capolista Siracusa, e i quattro per playoff. Dal sesto posto del Paternò con 27 punti al terz’ultimo posto del Sant’Agata con 18 punti la differenza è di appena nove punti, in cui sono raccolte ben 11 squadre. Basta davvero poco per risalire la classifica, come è bastata una serie di tre sconfitte consecutive alla Nuova Igea Virtus per piombare in zona playout. Domenica al D’Alcontres-Barone arriva il Città di Sant’Agata, in cui ieri ha brillato l’ex giallorossa Di Piedi autore della doppietta che ha dato il pareggio alla formazione messinese nella sfida contro il Ragusa. Servono i tre punti e serve soprattutto scollarsi di dosso la paura di perdere, che porta solo effetti negativi sul rendimento della squadra.
