Operazione Inganno su 13 omicidi di mafia negli anni ’90 a Barcellona: 8 imputati chiedono l’abbreviato, udienza il 20 novembre

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Si terrà il prossimo 20 novembre il processo con rito abbreviato a carico di otto dei nove imputati nel processo scaturito dall’operazione Inganno, scattata nel gennaio 2024, che ha portato alla notifica in carcere di misure cautelari per reati collegati a 13 omicidi commessi negli anni ’90 durante la guerra di mafia tra clan barcellonesi.

L’inchiesta, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina e dai Carabinieri del Ros, grazie alle dichiarazioni dei pentiti, ha portato il pool di magistrati antimafia a chiedere il rinvio a giudizio per i nove imputati. Nicola Cannone è stato l’unico nel corso dell’udienza preliminare, che si è tenuta oggi davanti al Gup di Messina Arianna Raffa, a non chiedere il rito abbreviato, quindi la sua posizione sarà giudicata con un processo ordinario. Hanno invece scelto l’abbreviato il boss storico della famiglia barcellonese, Giuseppe Gullotti, il reggente Salvatore “Sam” Di Salvo, Stefanino Genovese, Giuseppe Isgrò, Carmelo Mastroeni e Vincenzo Miano, insieme ai collaboratori di giustizia Salvatore Micale e Carmelo D’Amico.

Il pool di difesa è composto dagli avvocati Luca Cianferoni, Antonino Pirri, Gaetano Pino, Tommaso Autru Ryolo, Diego Lanza, Giuseppe Lo Presti, Rosolino Ulizzi, Franco Bertolone, Filippo Barbera, TindaroCeli, Giuseppe Cicciari e Cettina Fasolo. Le parti civili sono rappresentate, invece, dagli avvocati Ugo Colonna, Massimo Alosi, Filippo Spina e Antonio Genovese.

Nell’articolo seguente i dettagli dell’operazione scattata nel gennaio 2024-

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