Successo per gli incontri con Giovanni Chinnici a Barcellona Pozzo di Gotto

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Due incontri: uno con le scuole e un altro con gli avvocati del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto per presentare il libro “Trecento giorni di sole” di Giovanni Chinnici.

Lo scorso 5 aprile, Barcellona Pozzo di Gotto ha ospitato Giovanni Chinnici, autore del libro “trecento giorni di sole” che racconta episodi e ricordi riguardante il padre Rocco.

Il Giudice Rocco Chinnici è stato una vittima d mafia, il primo ad essere stato ucciso con il metodo dell’autobomba il 29 luglio 1983. Dopo di lui, ma per mano sua, è nato il primo pool antimafia di Palermo e molto altro del suo operato è stato lungimirante ed apprezzato dal sistema giustizia. Maestro di Falcone e Borsellino, adesso viene ricordato dal figlio in un libro che non ha la presunzione di essere “una fatica letteraria”, ma soltanto un modo per parlare di chi era, dell’uomo Rocco Chinnici.

L’intervista a Giovanni Chinnici:

La professoressa Katia Trifirò e la presidente del Consiglio dell’Ordine Avvocati hanno accompagnato l’avvocato Chinnici per le scuole di Barcellona e poi al Parco Maggiore La Rosa, dove si è svolto un Convegno formativo per chi opera nel campo forense.

Mi hanno colpita profondamente la partecipazione emotiva e la capacità di senso critico di ragazze e ragazzi che hanno dialogato con Giovanni Chinnici sui temi del suo libro, dedicato alla memoria del padre Rocco, il giudice scomodo trucidato il 29 luglio del 1983. Un incontro bellissimo, al quale hanno partecipato centinaia di studentesse e studenti dell’Istituto Medi, insieme ai loro docenti. Il primo di due appuntamenti a cura dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona Pozzo di Gotto, presieduto dall’avv. Mara Correnti con il supporto organizzativo dell’avv. Angelo Siracusa al quale è seguito questo evento formativo alla presenza del procuratore Giuseppe Verzera. Se esiste una possibilità di cambiamento, bisogna partire dai più giovani e dal loro sguardo sul futuro: è questo è il senso del lavoro culturale che ogni giorno ci chiama in causa“. – questo il commento della professoressa Katia Trifirò che ha moderato e condotto entrambi gli eventi.

L’avv. Mara Correnti, in merito, alla giornata con Chinnici ha aggiunto:

Il libro di Giovanni Chinnici potrebbe sembrare l’inno di un figlio devoto a un padre eroe e martire, ma è soprattutto una commovente biografia di una vicenda familiare fatta di rinunzie e privazioni ed una ricostruzione della involuzione della mafia da uomini di onore che combattono le ingiustizie a spietati mercanti di morte attraverso il commercio della droga. C’è differenza tra i giudici che finiscono al camposanto e quelli che vanno in Parlamento e, come Sciascia, Chinnici – padre e figlio – rifuggono dall’antimafia di facciata.