Merì, il sindaco Bonansinga ha revocato l’incarico all’assessore Arcoraci: “Sono emerse divergenze inconciliabili”

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Il sindaco di Merì, Filippo Bonansinga, ha firmato la determina con cui ha revocato l’incarico all’assessore Carmelo Arcoraci, a conclusione di un periodo di tensioni interne e una evidente divergenza sulla gestione amministrativa dell’ente ormai diventate inconciliabili.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, come emerge anche dalle motivazioni esposte nel provvedimento, è stata la mancata sottoscrizione da parte di Arcoraci del documento, predisposto dal gruppo di maggioranza, con cui si ribadiva la fiducia al sindaco Bonansinga, dopo le dimissioni dell’assessore Rossana Alleruzzo. La scelta di Arcoraci ha di fatto sancito la rottura tra il primo cittadino ed uno degli assessori più attivi della sua giunta. Qualcosa si è logorato e solo il tempo potrà dare le risposte per chiarire meglio le motivazioni di questa decisione.

Nella determina 6 del 7 febbraio 2024, il sindaco ha sottolineato “come le vicende politiche di questi ultimi mesi hanno determinato delle incomprensioni sia dal punto di vista politico, che dal punto di vista personale, tra i componenti della Giunta Comunale e che l’assessore (Arcoraci) non ha inteso sottoscrivere il documento con cui questo Sindaco ha richiesto di voler confermare la fiducia a questa amministrazione, con ciò dimostrando di non sostenerne l’operato. (…) Nel corso di questi ultimi giorni tra l’assessore Arcoraci e parte dell’Amministrazione comunale sono emerse divergenze inconciliabili tali da compromettere la realizzazione del programma di mandato e pregiudicare irreparabilmente i presupposti fiduciari che avevano determinato la nomina alla carica di Assessore comunale“.

Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare le indicazioni dei due nuovi assessori che completeranno la giunta Bonansinga, considerato che nelle scorse settimane erano arrivate anche le dimissione dell’assessore Rossana Alleruzzo ed il passaggio al gruppo indipendente anche del consigliere Marco Raffa. L’amministrazione comunale adesso potrà contare su cinque consiglieri su 10 nel civico concesso, con la necessità di un confronto con la minoranza per ottenere il via libera ai provvedimenti presentati.

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