La docente di Medicina del Lavoro Giovanna Spatari è la nuova rettrice dell’Università di Messina

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La prof.ssa Giovanna Spatari, ordinaria di Medicina del lavoro, è la nuova Rettrice dell’Università di Messina.

La prima donna alla guida dall’ateneo messinese, a conclusione dello scrutinio di oggi, ha ottenuto 624 voti (pieni e ponderati). Il quorum era fissato a 595 voti. L’altro candidato alla carica, prof. Michele Limosani, ordinario di Politica economica, ha ottenuto 555 voti. Schede bianche 9, nulle 8.

“Questo entusiasmo – ha detto la prof.ssa Spatari subito dopo la proclamazione con un messaggio sulla pagina di Unime – è bellissimo. Sono felice di essere insieme a tutti voi e ringrazio il corpo elettorale ed i colleghi docenti che hanno voluto concedermi la loro fiducia. Garantisco il mio massimo impegno ed una assoluta dedizione per il prossimo sessennio che si presenterà, sicuramente, con sfide intense e stimolanti. Desidero essere lo strumento che garantisca a tutti un clima di lavoro sereno ed il raggiungimento dei migliori obiettivi possibili per il nostro glorioso Ateneo. Dedico l’elezione della prima Rettrice donna di questa Università ad Antonella Cocchiara, Angela Bottari ed a tutte le altre compagne di questo incredibile viaggio. Esistiamo e lavoriamo perché ci sono gli studenti, che rappresentano il nostro target di riferimento più importante e per il quale dobbiamo spendere tutte le nostre energie. Lotterò per garantire loro una Università sempre più moderna ed al passo coi tempi, affinché non debbano più prendere treni o aerei per studiare in altre sedi e possano crescere ed affacciarsi al domani con fiducia e fierezza insieme a noi”.

La nota dell’altro candidato al rettorato Michele Limosani

“Nell’esprimere i miei sinceri auguri di buon lavoro alla collega Giovanna Spatari, ringrazio tutti coloro i quali hanno dato il proprio contributo a queste elezioni e, in particolare, chi mi ha dato la propria fiducia. Le urne ci consegnano un Ateneo diviso su due posizioni. La prof.ssa Spatari sarà chiamata a un lavoro di ricucitura per il quale ritengo che tutta la comunità dovrà offrire il proprio contributo. Anche io sono pronto a fare la mia parte, ferma però restando la necessità che i valori sui quali ho improntato il mio programma possano rappresentare un punto di riferimento  per il nuovo governo di Ateneo. Rispetto delle regole e delle persone, valorizzazione del merito, inclusività sono concetti rispetto ai quali – tanto per me quanto per coloro che mi hanno votato – non si potrà negoziare se si vorrà realmente voltare pagina”.

Non posso dimenticare, infine, tutti coloro che mi sono stati vicini fino in fondo in questa avventura, dandomi grande energia, senza risparmiarsi e credendo nella bontà del progetto.

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