Celebrato il gemellaggio tra le associazioni AVIS di Falcone e Santa Maria Capua Vetere

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L’ Aula Consiliare del Comune di Falcone ha ospitato la cerimonia di Gemellaggio delle associazioni volontari italiani sangue Avis di Falcone e di Santa Maria Capua Vetere.

L’evento, patrocinato dalla Regione Sicilia, Assessorato alla Sanità, è stato presentato dall’avv. Silvana Paratore, con il significativo momento della deposizione di una corona di fiori al Monumento alla Vita dedicato ai donatori di sangue dell’ Avis di Falcone, sito nella piazza Principe Romeo. La cerimonia è stata preceduta dalla sfilata dei Cavalieri di San Marco, dei labari delle consorelle Avis di Recanati, di Teano, Avis regionale Campania, Santa Maria Capua Vetere, Avis provinciale di Caserta, di Terme Vigliatore, di Brolo, di Santa Teresa di Riva, di Capo D’ Orlando, di Ali’ Terme, di Mistretta, di Nicosia, Avis provinciale di Messina e dei gonfaloni dei comuni presenti.

Ad animare il corteo era presente la Fanfara Bersaglieri dei Peloritani, che ha eseguito i celebri brani bersagliereschi ( la ricciolina, All’ armi, il Reggimento di papà) e repertori celebri della musica italiana (Granada, ciliegi rosa).

Dopo i saluti del Presidente dell’ Avis comunale di Falcone Orazio Minutoli, che ha definito l’atto di gemellaggio con la consorella Avis di Santa Maria Capua Vetere una vera e propria dimostrazione di affetto e di amicizia per la promozione della cultura del dono del sangue, ha preso la parola il Sindaco di Falcone Antonino Genovese, che ha definito il gemellaggio con un vero e proprio “patto di sangue” volto a sperimentare forme nuove e condivise della donazione del sangue nonché reciproci scambi culturali.

A seguire sono intervenuti il vice Sindaco di Terme Vigliatore Domenico Genovese, che ha affermato come il gemellaggio sia un inno alla vita per la donazione, ed il Presidente dell’Avis comunale di Santa Maria Capua Vetere Umberto Di Gennaro, che ha ringraziato per l’accoglienza, ricordando come dall’amicizia con Marco Cilea e tramite il consigliere regionale Avis Pasquale Bucolo sia nata l’idea di instaurare un patto di solidarietà per creare una vera e propria rete nella promozione della donazione del sangue. Ha quindi preso la parola l’Assessore alla pubblica istruzione, assistenza scolastica, famiglia e sanità Edda De Iasio, che ha affermato come l’Avis sia l’espressione più bella di associazionismo perché promuove il dono della vita da diffondere nelle scuole, complimentandosi del rapporto di reciproca collaborazione dell’ amministrazione comunale di Falcone con l’Avis del territorio e l’Assessore alle attività culturali, turismo e beni archeologici Anna Maria Ferriero, che ha espresso un plauso per la capacità organizzativa dell’Avis di Falcone a conferma dell’impegno costante profuso nella donazione del sangue. Non è mancato l’invito per i presenti a conoscere il patrimonio architettonico, culturale e culinario di Santa Maria Capua Vetere.

Il presidente dell’ Avis provinciale Marco Rocca ha dichiarato come l’Avis di Falcone sia un esempio da seguire, mentre il consigliere Avis regionale Pasquale Bucolo ha affermato come siano tante le emozioni del trovarsi insieme per siglare il gemellaggio di ritorno (il primo è stato firmato a Santa Maria Capua Vetere lo scorso luglio), un patto per regalare la vita a chi soffre, ringraziando i Cavalieri di San Marco, i vigili urbani dei due Comuni e tutte le Avis intervenute. Sono intervenuti inoltre il Presidente della Fasted Messina Onlus, associazione dei talassemici, Tony Saccà, il rappresentante del gruppo giovani Avis Comunale di Falcone e assessore comunale di Oliveri Marco Crisafulli, ed il Consigliere dell’Avis Nazionale Salvatore Mandarà. “Le Avis – ha dichiarato Mandarà – fanno salute, prevenzione e tutta una serie di attività che rappresentano il diritto a poter vivere di ogni cittadino. Fare solidarietà significa essere cittadini che realmente vivono”.
A seguire si è data lettura dell’Atto di gemellaggio e scandito dagli applausi dei presenti , il momento solenne della firma della Pergamena. La cerimonia si è conclusa con lo scambio di targhe e di doni tipici dei due territori ( campani e siciliani ) ed una partecipata cena conviviale

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