Barcellona, sarà inaugurata domenica 26 marzo la scalinata dell’arte dedicata alle vittime di femminicidio

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WhatsApp-Image-2023-03-20-at-18.13.42-722x1024 Barcellona, sarà inaugurata domenica 26 marzo la scalinata dell'arte dedicata alle vittime di femminicidio

L’arte come antidoto alla violenza e al degrado. È questo l’obiettivo dell’ambizioso progetto ideato dall‘Avulss di Barcellona Pozzo di Gotto che prevede l’installazione di sessanta pannelli in plexiglass (60X60) sulla scalinata dei Basiliani, ribattezzata Scalinata dell’Arte, in via Pantaleo La Spada, ingresso da via Immacolata, in una zona da anni ormai abbandonata a se stessa. Le opere riproducono i dipinti di sessanta artisti, tra giovani studenti e pittori affermati, che si sono ispirati al tema del femminicidio. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, è stata portata a termine grazie alla collaborazione delle associazioni FilicusArte, Ars Vivendi e Frida onlus e del liceo Artistico Guttuso di Milazzo. La Scalinata dell’Arte sarà inaugurata domenica 26 marzo a partire dalle 16.30.

Per l’occasione è prevista anche una mostra delle opere originali, le cui immagini faranno parte di un catalogo pubblicato dalla casa editrice Smasher, di cui una copia sarà donata agli artisti. Il ricavato della vendita del catalogo sarà, invece, devoluto a favore dell’associazione Frida onlus.

“Il progetto – afferma la presidente dell’Avulss Francesca Aricò – nasce da alcune riflessioni dei volontari dell’Avulss sul fenomeno della violenza sulle donne e sulla sua diffusione pervasiva e capillare nella nostra società. Abbiamo così pensato di fare qualcosa per sensibilizzare la città su questo tema ed insieme alla socia Franca Raimondo abbiamo individuato la scalinata che dalla via Immacolata conduce al monastero dei Basiliani come luogo da valorizzare per lasciare un segno tangibile alla città. E’ nato così questo progetto, che mira ad abbellire l’area dal punto di vista urbanistico, attraverso il coinvolgimento di un cospicuo numero di artisti chiamati a decorare la fiancata della scalinata, insieme ai ragazzi del liceo artistico Guttuso di Milazzo che, guidati dalla docente Carmen Caliri, hanno dato il loro apporto con grande entusiamo”.

“I pannelli – aggiunge la presidente della FilicusArte Caterina Barresi – sono stati realizzati in parte dai soci della Filicusarte e dell’Ars Vivendi, in parte da artisti che abbiamo contattato singolarmente e che hanno aderito all’iniziativa con passione, stimolati anche dall’idea di poter riqualificare una zona abbandonata della nostra città, trasformandola in luogo di bellezza”.

“L’iniziativa – conclude Francesca Raimondo, socia dell’Avulss – è volta anche a fare dell’area un punto di attrazione turistica, che ci auguriamo venga valorizzato anche dalle istituzioni e rispettato dai cittadini. L’idea iniziale è stata sposata subito dall’assessore all’urbanistica del tempo Paolo Pino e dallo stesso sindaco Pinuccio Calabrò e portata a termine dall’attuale assessore alla cultura Angelita Pino. In un primo momento si era pensato di affrescare i muri della scalinata, ma poi, considerato l’abbandono in cui versano i murales di via Scinà, si è deciso di realizzare pannelli in plexiglass su cui sono state stampate le opere create dagli artisti e dagli studenti, grazie al contributo della Dlm Costruzioni, che ha sponsorizzato l’evento.

Noi abbiamo gettato le basi di un percorso che speriamo possa essere continuato da quanti vorranno organizzare altre iniziative al fine di creare in questo luogo un punto di ritrovo o di proseguire nell’opera di riqualificaione di tutta la zona, provando magari ad abbellire anche le fiancate dei palazzi che si affacciano sulla piazza”.

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