Continua il botta e risposta, tra comunicati ufficiali e dichiarazioni dei singoli consiglieri, dopo il terremoto politico a Barcellona Pozzo di Gotto, che ha palesato i contrasti interni alla maggioranza di centrodestra che sosteneva il sindaco Pinuccio Calabrò.
Alla nota di Forza Italia Barcellona sulla decisione della Giunta Regionale di esprimere il parere negativo sull’aumento della indennità di carica, non è tardata la risposta del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato come la vicenda che ha portato alla rottura è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perchè non era più possibile amministrare con chi considera gli alleati come nemici da annientare.
Il testo del comunicato di Fratelli d’Italia
“La parte politica di Forza Italia che si riconosce nella posizione dell’Onorevole Calderone continua a mistificare i fatti per nascondere la verità. La questione non è mai stata l’indennità di carica, che – ribadiamo – è stata proposta in bilancio dal loro assessore e votata in Aula dai loro consiglieri. Gli stessi consiglieri che oggi hanno fatto, per mera opportunità, un passo indietro (forse per provare a raccogliere facili consensi, nascondendo la verità). Per noi, questa è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non è possibile amministrare con chi considera gli alleati come nemici da annientare ed il sindaco, che con forza quel gruppo ha voluto, come un distributore di nomine per esigenze interne alla propria parte politica. Questo è ciò che risulta dalla cronaca politica, dai comportamenti d’Aula, dalle esternazioni sui social e dalla continua richiesta di nomine e di cambi di amministratori”.
“All’inizio hanno imposto un assessore al bilancio che doveva risanare l’Ente, in pochissimi anni, con ricette miracolose. Noi invece avevamo consigliato di valutare se per il Comune non fosse meglio andare al dissesto per arrivare ad un vero risanamento, come fatto nella vicina Milazzo. Ma la linea si doveva imporre, non certamente concordare. E questo è stato probabilmente il nostro errore: cercare sempre il dialogo e la condivisione! Siamo stati frenati dal rispetto nei confronti del capo dell’Amministrazione e dalla volontà di trovare con pazienza le soluzioni migliori per il bene della città. Speravamo, inoltre, che, superate le competizioni elettorali, questo bisogno di supremazia si placasse. Ma così non è stato”.
“Non vogliamo più amministrare insieme a loro. Non siamo più disponibili a sopportare oltre. Probabilmente non siamo stati tempestivi e la questione delle indennità è stata facilmente strumentalizzata. Ma non era più possibile andare avanti, poiché la pazienza e la tolleranza che ci contraddistinguono ha comunque un limite. Il Sindaco avrà il nostro sostegno in Aula, anche esterno, qualora decidesse di andare avanti senza di noi. Non passeremo certo all’opposizione in cinque minuti, solo per il venire meno delle posizioni in Giunta. Il resto lo spiegheremo con calma e con i documenti, nei prossimi giorni”.
