Barcellona: assolti in 5 per illecita concorrenza con minaccia e violenza. Su due, l’accusa più grave

- Cronaca, Attualità, Cronaca

De Luca Domenico, Maisano Francesco, Shpellzaj Admir, De Gregorio Eugenio, Ragnini Umberto erano stati rinviati a giudizio per tre diverse ipotesi di reato, in particolare si contestava loro di aver compiuto atti di concorrenza con violenza e minaccia ai danni di tale Speziale Antonino. Tutti assolti.

L’accusa

I fatti si riferiscono a un primo episodio, datato 13 maggio 2018, quando Antonino Speziale sarebbe stato aggredito riportando danni all’autovettura. Successivamente, il 15 luglio 2018 ci sarebbe stato un ulteriore alterco nella zona portuale. In tal caso, lo Speziale sarebbe stato malmenato riportando fratture al naso.

Secondo l’accusa, De Luca e Maisano in particolare invogliarono in tal modo lo Speziale a non chiedere il risarcimento dei danni riportati all’autovettura dell’episodio di 13 maggio. Per questo, entrambi furono imputati anche di estorsione, oltre che – insieme agli altri – degli artt. 513- bis del c.p. ovvero illecita concorrenza con minaccia e violenza.

L’impalcatura accusatoria si è basata sostanzialmente sulle dichiarazioni della persona offesa che, da subito, aveva però fornito una ricostruzione frammentaria, senza aver fatto alcun riconoscimento in senso proprio. Aveva, però, esplicitato il nome di De Luca Domenico come colui che lo avrebbe malmenato, imponendogli di non richiedere il risarcimento del danno.

Il procedimento

Acquisite le immagini delle telecamere del porto, sentiti i testimoni che non riferivano nulla di rilevante, è stato poi sentito un tale Di Maio Giovanni che ha smentito platealmente le accuse avanzate dallo Speziale, dichiarando inoltre che era stato lo stesso Speziale a presentarsi armato il 13 maggio per minacciare gli altri. Acquisite le SIT e sentito un altro testimone oculare del primo episodio di aggressione, tale Bartolo Lanza, continuò la smentita delle accuse avanzate dalla persona offesa, deceduta nel frattempo.

Acquisiti i documenti di indagine, in dibattimento è stato escusso soltanto il Lanza. Non è emersa alcuna identificazione certa dei soggetti, tanto che il PM – che aveva richiesto l’assoluzione di tutti gli imputati – tranne che per De Luca Domenico per il quale era stata richiesta la pena di 5 anni e 8 mesi di reclusione.

Pur avendo citato un De Luca Domenico, la persona offesa non aveva effettuato alcun riconoscimento, senza precisare che si trattasse proprio dell’imputato.

Avv. Sebastiano Campanella

Una mera indicazione nominativa non poteva giammai ritenersi sufficiente a fondare un giudizio di penale responsabilità nei confronti di chiccessia e men che meno del del De Luca, – ha dichiarato l’avv. Sebastiano Campanella, difensore del De Luca – a maggior ragione provenendo le accuse da un soggetto con gravi criticità psichiche, con disturbo bipolare, già arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e quant’altro. In ogni caso, l’accusa era vacillante, proprio sul presupposto che una identificazione dei soggetti non era mai avvenuta“.

Il Tribunale, Dr Orifici e a latere Dr.ssa Genovese e Dr.ssa Polimeni, disattendendo la richiesta di condanna del PM Luca Gorgone che – pur invocando l’assoluzione di tutti gli altri imputati, aveva richiesto la condanna del solo De Luca alla pena di anni 5 mesi 8 di reclusione per i reati di estorsione e lesioni pluriaggravate – ha invece assolto tutti gli incolpati e De Luca per tutti i capi: per A e B – comuni agli altri – “perchè il fatto non sussiste” e per il C lesioni aggravate “per non aver commesso il fatto”.

Il collegio difensivo

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati: Sebastiano Campanella per De Luca Domenico, Diego Lanza per Maisano Francesco, Gianni Pino per Ragnini Umberto e Shpellzaj Admir e Gioacchino La Malfa per De Gregorio Eugenio.