Ospedale di Barcellona, confermata la riapertura di alcuni reparti: inviata a Palermo la pianta organica, resta il nodo della carenza di personale

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L’incontro tra i vertici dell’ASP Messina e le istituzioni del comprensorio di Barcellona Pozzo di Gotto ha confermato quanto già annunciato nei giorni scorsi dall’on. Pino Galluzzo, con la riapertura dei reparti no Covid di Pneumologia e Medicina dell’ospedale Cutroni Zodda. Allo stesso modo è stata ribadita la difficoltà nel reperire il personale medico e paramedico da destinare alla struttura barcellonese, dopo la pubblicazione di alcuni bandi di selezione nel 2022 andati praticamente deserti.

Al tavolo del confronto, organizzato dall’ASP Messina, rappresentata dal commissario straordinario Bernardo Alagna e dal direttore sanitario Domenico Sindoni, erano presenti il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Pinuccio Calabrò, il presidente del consiglio comunale Angelo Paride Pino ed il sindaco di Rodì Milici, Eugenio Aliberti, nella qualità di presidente del distretto sanitario D28 di Barcellona.

Da lunedì 21 novembre saranno riattivati i 14 posti letto di Medicina generale e i 12 posti letto di Riabilitazione, con la conferma degli 11 posti di Chirurgia, di cui 3 destinati a pazienti Covid. Nel reparto di Malattie infettive saranno attivi 16 posti letto Covid, mentre in quello di Pneumologia ne rimarranno solo 6, con la riconversione di 8 posti letto per paziente no Covid. Sono infine previsti due posti tecnici per la Dialisi.

I funzionari dell’ASP Messina hanno confermato l’invio all’assessorato regionale della pianta organica, propedeutica all’applicazione del piano della rete ospedaliero del 2019, che prevede per Barcellona Pozzo di Gotto la presenza di un ospedale di base, con l’emergenza-urgenza. Dovrà essere il nuovo governo regionale ed in particolare il neo assessore Giovanna Volo a dare il via libera definitivo per l’avvio delle procedure d’assunzione dei dirigenti medici a tempo determinati nei reparti che dovrebbero essere attuati. Già nel 2022 l’Asp Messina aveva indetto i concorsi per assegnare 15 posti negli ospedali della provincia, ma coloro che si sono presentati non hanno poi accettato l’incarico, preferendo l’incarico in altre struttura, preferibilmente private.

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