Patti, ai domiciliari cinque palermitani accusati di furti pluriaggravati nel comprensorio nebroideo

- Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Patti (ME) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dott. Angelo Vittorio Cavallo, nei confronti di cinque persone di origine palermitana, di età compresa tra i 21 e i 38 anni, ritenute responsabili di molteplici furti pluriaggravati.

L’attività investigativa, avviata, d’iniziativa, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Patti, a seguito di alcuni furti complessivamente commessi nella nottata del 9 marzo scorso, nei comuni di Patti e Librizzi, ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati. Nella fase iniziale dell’indagine, di considerevole valore investigativo è risultato il controllo sul territorio eseguito la notte del 9 marzo scorso dai militari della Stazione Carabinieri di Librizzi che, ancora ignari dei fatti-reato, documentavano la presenza nel territorio del predetto Comune di due palermitani, ossia di due degli odierni indagati, a bordo di un veicolo noleggiato. Al fine di reprimere tale preoccupante fenomeno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno proseguito le indagini attraverso attività tecniche e l’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza delle zone interessate dai delitti perseguiti, individuando le autovetture utilizzate dai malfattori, appositamente noleggiate.

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