I 170 anni del teatro a Barcellona Pozzo di Gotto raccontati dalla passione di chi continua a viverlo sul palco

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Saranno quattro serate intense, ricche di passione e di ricordi, quelle che racconteranno nel mese di novembre i 170 anni del teatro a Barcellona Pozzo di Gotto, attraverso le parole e le emozioni di coloro che con passione continuano a mantenere una tradizione di grandi artisti e registi, che sono stati capaci di renderlo un’eccellenza per la città del Longano.

Il progetto, ideato dall’associazione Genius Loci di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato presentato sul palco del piccolo teatro Petrolini, a Nasari, dove si svolgeranno le quattro serate, affidate ad altrettanti direttori artistici, con il contributo dello storico Marcello Crinò.

Si comincerà venerdì 4 novembre, con la serata dedicata alla ricostruzione storica del teatro barcellonese dal 1845, dalla realizzazione del vecchio Teatro Mandanici, fino alla fine degli anni ’70, con la prima filodrammatica dell’Oratorio Salesiano. Il direttore artistico Gaetano Mercadante ha annunciato la presentazione di numerosi documenti multimediali per raccontare questo lungo periodo del teatro e sarà coadiuvato nella lettura del testo dall’attrice Nina Mazza.

Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 11 novembre ed è stato affidato alla direzione artistica di Giuseppe Pollicina. Attraverso monologhi di Ivan Bertolami e la lettura di testi da parte della docente Raffaella Campo, si potrà rivivere il periodo compreso tra l’attività al Teatro Excelsior, l’unico attivo negli anni ’80, alla nascita del teatro Vittorio Currò, all’interno dei Salesiani, con la costituzione dell’associazione teatrale Cattafi.

Gli anni di attività tra il 2000 ed il 2010 saranno raccontati il 18 novembre, con la direzione artistica di Francesco Chianese e le letture di Sabina Bruzzese, che faranno rivivere agli spettatori lo sviluppo dell’attività teatrale all’interno di piccole strutture, dal teatro delle Figlie di Maria Ausiliatrice al Papocchio, dal palco del Salon Arte Petraro alla nascita del piccolo teatro Petrolini, il primo realizzato e gestito da un’associazione privata.

L’ultima serata, quella del 25 novembre, sarà invece interamente dedicata al teatro contemporaneo e alla rinascita del nuovo Teatro Mandanici, con la direzione artistica di Nino Trapani e letture introduttive di Tiziana Turrisi, che proveranno a lanciare le base per un nuovo appuntamento con la storia del teatro, guardando alle nuove forme di comunicazione teatrale ed ai giovani talenti barcellonesi che si stanno facendo apprezzare a livello nazionale e regionale.

Per rendere tangibile la storia del teatro barcellonese l’associazione Genius Loci, presieduta da Bernardo Dell’Aglio, con il supporto di alcuni sponsor, ha voluto omaggiare i suoi pionieri, ricordando attraverso 24 pannelli altrettante figure tra autori, registi, scenografi, attori teatrali, ma anche costumisti, che hanno rappresentato e rappresentano un punto di riferimento per gli appassionati di teatro.

La scelta non è stata semplice e, come ribadito più volte in conferenza stampa, neanche esaustiva. Il criterio con cui è stato definito l’elenco delle professionalità, che hanno contribuito negli anni alla crescita del movimento teatrale barcellonese, è stato quello della presenza costante per un lungo periodo, con un gran numero di opere messe in scena. I pannelli, in formato 35X50,  saranno donati all’Amministrazione comunale, nella persona dell’Assessore alla Cultura, Viviana Dottore, con l’intento di poterli collocare e valorizzare, a futura memoria, nella Galleria o nel Foyer del Teatro Mandanici.

L’omaggio della Genius Loci è stato assegnato ai seguenti rappresentanti del teatro cittadino: Iole Aliquò, Nino Calamuneri, Turi Canfarelli, Saverio Castanotto, Francesco Chianese, Luigi Coppolino, Giovanni Corica, Melo Corica, Sebastiano Crinò, Vittorio Currò, Franco Cutroni, Giovanni De Pasquale, Matteo Gentile, Biagio Leto, Michele Mazzù, Domenico Mercadante, Vittorio Paciello, Giusy Pino, Giuseppe Pollicina, Giuseppe Raffa, Antonio Rizzo, Michele Stilo, Nino Trapani e Melo Freni.