Barcellona, la maggioranza consiliare approva il regolamento Tari e boccia le agevolazioni per i conferimenti al CCR

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Al terzo tentativo la maggioranza consiliare mette da parte la fibrillazioni interne e si ricompatta per bocciare l’emendamento dell’opposizione sulla riattivazione dei benefit per coloro che conferiscono i rifiuti differenziati al Centro comunale di Raccolta e per approvare il regolamento così come proposto dall’amministrazione comunale.

Alla fine l’unica modifica rispetto all’impostazione iniziale è stata quella degli sconti per le famiglie con almeno quattro componenti e con un indice ISEE inferiore ad 8.000 euro, richiesta dall’opposizione e rielaborata dalla stessa maggioranza.

La seduta di stamattina, durata circa due ore, ha visto una maggioranza ricompattata sul punto, anche se in avvio di seduta è stato fondamentale la presenza dei consiglieri di minoranza per avviare i lavori, coordinati dal vice presidente Carmelino Giunta, per l’assenza del presidente Angelo Paride Pino, bloccato dal contagio da Covid-19.

I gruppi che sostengono l’amministrazione Calabrò, che hanno perso ufficialmente un altro pezzo con l’adesione di Giuseppe Abbate al nuovo gruppo costituito con la collega Ilenia Torre, in contrasto con l’attuale amministrazione (LEGGI L’ARTICOLO), ha potuto contare alla fine su 14 consiglieri che hanno consentito di bocciare la proposta della minoranza sull’emendamento per i bonus sul CCR e di approvare il provvedimento, insieme alle tariffe Tari, entro il termine fissato dalla legge del 31 luglio 2022.

Dalla minoranza il commento è affidato alla consigliera Raffaella Campo: “Col provvedimento approvato oggi le famiglie barcellonesi vedranno un considerevole aumento delle tariffe Tari, mitigato solo in parte da modifiche presentate dal Movimento Città Aperta, come quella che prevede le agevolazioni anche per i nuclei familiari composti da almeno 4 componenti.
Purtroppo è stato inspiegabilmente bocciato l’emendamento che ripristinava gli sgravi per chi conferisce al Centro di Raccolta Comunale. La maggioranza avrebbe potuto rimediare all’errore compiuto un anno fa  (con valore  retroattivo) a danno dei contribuenti, invece ha preferito perseverare, dimostrando peraltro scarsa sensibilità ambientale”.