Nell’inchiesta “Isola Verde” sono 13 i rinvii a giudizio, tra cui alcuni amministratori Malfa e Santa Marina Salina

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Il gup del tribunale di Barcellona Giuseppe Sidoti ha disposto con un articolato provvedimento il rinvio a giudizio per 13 indagati dell’inchiesta “Isola Verde”, che secondo la Procura della città del Longano erano coinvolti in due presunti “comitati d’affari” che avrebbero governato le sorti dei comuni di Santa Marina Salina e Malfa. E’ stato invece disposto il non luogo a procedere nei confronti di altri 70 indagati, alcuni con formula piena, altri per sopraggiunta prescrizione.

I reati contestati spaziano dall’associazione a delinquere, abuso d’ufficio, falsità in atti pubblici, corruzione, peculato, turbativa di pubblici incanti, omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale e rivelazione di segreti d’ufficio.

L’inchiesta risale al 2014 e venne portata a termine dei carabinieri del Comando Provinciale di Messina. Gli indagati erano 83 e secondo l’accusa avrebbero creato sull’isola di Salina due gruppi d’affari impegnati nella gestione del territorio con particolare al controllo degli appalti e delle concessioni edilizie.

Tra le 13 persone rinviate a giudizio, con prima udienza collegiale fissata il prossimo 16 dicembre 2022, c’è l’ex sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo, il Capo dell’ufficio tecnico del Comune Giuseppe Caravaglio, il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia, i tecnici Antonio Podetti, Elena Caruso, Sergio Zavone, Giuliana Cafarella, Arturo Ciampi, Gianfranco Celi, Salvatore Perillo e Santino Ofria (candidato a sindaco nelle recenti elezioni amministrative di Santa Marina Salina, che hanno visto l’affermazione di Arabia), i proprietari di alcuni immobili Daniela Virgona, Mario Virgona e l’imprenditore Carmelo Pinto Vraca e

E’ stato invece prosciolto da ogni addebito l’ex comandante della stazione dei carabinieri dell’isola Gimmi Stefani, difeso dall’avvocato Filippo Barbera.