Barcellona, cade il numero legale in Consiglio Comunale: oggi l’approvazione delle tariffe Tari

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Il consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto torna a riunirsi oggi pomeriggio alle 19, per la prosecuzione delle seduta consiliare iniziata ieri ed interrotta al momento della votazione di un emendamento presentato dal movimento Città Aperta che prevedeva ulteriori sgravi sulla Tari Tassa Rifiuti ai cittadini che conferiscono al CCR di Sant’Andrea.

In precedenza il civico consesso aveva approvato un emendamento al regolamento Tari, sempre proposta da Città Aperta, per chiedeva di ridurre da 6 a 4 il numero dei residenti per ottenere lo sgravio del 50 per cento della tariffa previsto dall’Amministrazione Comunale. Per accedere all’agevolazione sarà necessario avere anche un Isee familiare inferiore ad 8 mila euro ed un’abitazione non superiore ad 80 mq.

La discussione si è interrotta in aula al momento della votazione del secondo emendamento, proposto da Antonio Mamì capogruppo di Città Aperta, con cui si chiedeva di ripristinare le agevolazioni previste per i cittadini che conferiscono al CCR, che erano state ridotte sensibilmente nell’ultima modifica del piano tariffario previsto dall’amministrazione comunale. Le posizioni non sarebbero state convergenti all’interno della maggioranza e i consiglieri si sono concessi un giorno di tempo per riflettere sulla decisione in merito all’emendamento.

Così ha commentato la consigliera di Città Aperta Raffaella Campo: “Dopo un acceso dibattito, durante il quale l’assessore Paolo Pino ha difeso convintamente la scelta dell’amministrazione di non ritornare sui suoi passi, i gruppi di minoranza hanno abbandonato l’aula e la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale. I Consiglieri di maggioranza presenti erano soltanto 12 e la seduta è stata aggiornata a stasera alle ore 19:00. È stata una seduta paradossale. La città è nel totale degrado, ma l’amministrazione pensa bene di depotenziare un centro di raccolta che funziona benissimo!”.