Barcellona, le tariffe sulla Tari in consiglio comunale: Città Aperta propone alcune agevolazioni

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Il consiglio comunale di Barcellona, nella seduta di stasera, sarà chiamato ad approvare il piano economico finanziario del servizio gestione rifiuti, il regolamento Tari e le tariffe per il 2022, dopo il rinvio del 30 maggio scorso per trovare una formula che consenta una riduzione dei costi a carico dei cittadini. Non è certo il momento migliore per fare digerire il previsto aumento delle tariffe, in piena emergenza rifiuti, con discariche a cielo aperto presenti anche a ridosso del centro abitato, come nella zona di Pozzo di Gotto, tra il torrente Idria e la via Amendola.

La proposta dell’amministrazione sarebbe quella di uno sgravio del 50% per i nuclei familiari con 5-6 occupanti, un Isee fino a 8000 euro e case fino a 80 mq.

Il movimento “Città Aperta”, attraverso il capogruppo Antonio Mamì, aveva già da maggio sollevato il problema dell’aumento spropositato della tariffa per i nuclei familiari con un elevato numero di componenti. “Ci siamo quindi subito attivati – affermano i consiglieri del gruppo Città Aperta Antonio Mamì, Gabriele Sidoti e Raffaella Campo – sia per far rivedere il piano, riducendo le sperequazioni più evidenti, sia proponendo l’inserimento di una riduzione della tariffa per i nuclei familiari numerosi con un ISEE basso e una casa di proprietà di metratura più modesta. In vista del Consiglio il nostro gruppo è intervenuto con un ulteriore emendamento per estendere l’agevolazione anche ad altri nuclei in condizioni di difficoltà, abbassando il numero dei componenti fino a 4. Allo stesso modo, nell’ambito della modifica del regolamento, Città Aperta ha anche chiesto di ripristinare le agevolazioni previste per i cittadini che conferiscono al CCR, che erano state ridotte sensibilmente (e inspiegabilmente) da questa amministrazione. Crediamo che l’emendamento presentato possa incontrare il favore del consiglio, perchè sono tanti i cittadini che si recavano al Centro Comunale di Raccolta, differenziando i propri rifiuti anche quando il servizio risultava carente, con beneficio per sè stessi ma anche per l’intera comunità.”