Assolta la moglie di Mazzagatti imputata per lavoro nero e distrazione somme all’amministrazione giudiziaria

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La signora Mazzagatti, Famà Nicolina, è stata assolta per un episodio risalente al 2019, quando era responsabile di sala del Mont Valerie

In data 16 febbraio 2019, in occasione di un sopralluogo congiunto dalla Guardia di Finanza e dalla DIA di Messina avvenuto presso il Mont Valerie della famiglia Mazzagatti – all’epoca de fatti già sottoposta a misura di prevenzione e quindi in Amministrazione Giudiziaria – venne evidenziata irregolarità per 5 lavoratori non in regola.

La responsabile della gestione risorse umane della Sala Ricevimenti all’epoca dei fatti fu quindi rinviata a giudizio, per violazione della misura di prevenzione per avere – secondo l’accusa – assunto abusivamente dei dipendenti e distratto somme all’amministrazione giudiziaria.

Dal procedimento giudiziario è emersa un’unica versione dei fatti secondo la quale in quella data la sala ricevimenti era stata prenotata per una cena sociale. L’organizzatore della serata comunicò alla signora Famà Nicolina – responsabile appunto della Sala Ricevimenti – soltanto a ridosso dell’evento che i commensali sarebbero stati più numerosi di quelli previsti. Per la previsione e il personale già in forze, la responsabile ritenne necessario dover contattare occasionalmente questi 5 lavoratori, i quali hanno confermato la versione e puntualizzato di essere stati pagati in contati dalla stessa Famà, moglie di Pietro Mazzagatti.

Secondo l’accusa, la retribuzione era avvenuta con fondi dell’Amministrazione. Tuttavia, è stato provato e documentato dalla Famà e dal suo legale Avv. Sebastiano Campanella che il denaro utilizzato apparteneva alla stessa responsabile di sala, a riprova anche il pagamento del banchetto tramite bonifico bancario a favore della stessa amministrazione giudiziaria.

Il PM Rita Lazzara aveva chiesto anni 2 di reclusione, richiesta disattesa dal Giudice Noemi Genovese che ha assolto l’imputata.

Il Mont Valerie rientra nei beni confiscati oggetto di cassazione con rinvio, avvenuta di recente.