Antonino Genovese nominato direttore Anestesia e Rianimazione del “Barone Romeo”: è polemica

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Con una nota sindacale, il COAS chiede l’annullamento della procedura selettiva interna indetta dall’ASP 5. A scatenare le polemiche un articolo apparso sulla Gazzetta del Sud lo scorso 21 giugno. Il direttore contrattacca.

Con una nota redatta dallo Studio Legale Avv. Paolina Pirri si fa chiarezza sulla vicenda e sulla persona del dr Antonino Genovese aspramente attaccato dalla velenosa campagna stampa in atto.

“Gli interventi giornalistici sulla vicenda, sulla scorta di una nota sindacale a firma del COAS che ha chiesto l’annullamento della procedura selettiva interna indetta dall’Asp 5, per l’affidamento dell’incarico di sostituzione del direttore della UOC Anestesia e Rianimazione del P.O. di Patti, contengono affermazioni non rispondenti al vero e gravemente lesive dell’onorabilità personale e professionale del dott. Genovese, colpevole in primis di essere stato l’unico partecipante alla procedura contestata e soprattutto, all’esito della stessa, sulla scorta dei titoli valutati positivamente dalla commissione esaminatrice, di essere stato nominato direttore dell’Unità operativa complessa, di Anestesia e Rianimazione del P.O. di Patti. – chiarisce la nota che continua – Rinviando alle sedi competenti ogni azione a tutela dei diritti del dott. Genovese, preme ristabilire la verità dei fatti, sulla scorta di dati documentali verificabili da chicchessia”.

Antonino Genovese è in carico all’Asp 5 a far data dal dicembre 2014 e, dal dicembre 2016, con contratto a tempo indeterminato. Al momento della domanda di partecipazione all’ “Avviso interno per l’affidamento dell’incarico di sostituzione del direttore della UOC Anestesia e Rianimazione del P.O. di Patti”, datato 03.02.2022, aveva abbondantemente maturato oltre 5 anni di servizio presso la medesima Azienda, requisito temporale contestato nella nota sindacale in parola, ma non richiesto dall’avviso di selezione, dal momento che lo stesso, espressamente, afferma che: “Al presente Avviso possono partecipare i Dirigenti Medici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in servizio presso la medesima UOC”.

“Nonostante la natura squisitamente professionale e meritocratica della vicenda, si è voluto instillare il sospetto di irregolarità nella procedura de qua, accostando presunte carenze dell’iter di pubblicità dell’avviso demandato dall’Azienda e trascorsi politici del dott. Genovese, quale candidato alle elezioni amministrative per il Comune di Barcellona P.G., del 2020, salvo omettere di chiarire, che già ad aprile 2022 l’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia (nota prot. n. 14298/649.263 del 08.04.2022), in risposta ad una precedente nota del medesimo sindacato, aveva affermato che: “l’iter di pubblicità e trasparenza, per l’avviso su indicato, è quello seguito per tutti gli avvisi interni …ad oggi indetti da questa Azienda.”, nonché che la parentesi politica del dott. Genovese – il quale non è stato eletto al Consiglio Comunale della sua città – nessun rilievo può avere nell’ambito di una procedura pubblica di selezione, per titoli” – chiarisce l’Avv. Pirri.

Va, inoltre, precisato che l’ASP 5, in seguito alla nota del sindacato in parola, ha indetto una riverifica/rivalutazione dei titoli del professionista nominato, previa riconvocazione della commissione giudicatrice, come atto dovuto, non già perché si vada verso la revoca dell’incarico.

“Il dott. Antonino Genovese – ha concluso la nota – nel ribadire l’assoluta infondatezza delle illazioni contenute nei censurati articoli pubblicati da altre testate, in fiduciosa attesa dell’esito delle verifiche dell’Azienda Sanitaria, in ordine alla correttezza amministrativa della procedura selettiva espletata, riservando di agire a propria tutela nelle sedi competenti, nei confronti dei responsabili della campagna diffamatoria subita, chiede la pubblicazione della presente nota”.