Barcellona Pozzo di Gotto: è nato l’Osservatorio Antimafia

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Ieri, a Barcellona Pozzo di Gotto è stato colmato un vuoto: è nato l’Osservatorio Antimafia, un centro studi sulle mafie in collaborazione con l’Università di Messina nella sede di via Garibaldi dell’Associazione antiracket “Liberi Tutti”.

L’evento

La presentazione alla città è avvenuta in concomitanza del 9° Anniversario della morte Maggiore La Rosa a cui è stata intitolata la sala del Parco Urbano che ha ospitato i saluti del Sindaco Pinuccio Calabrò, del Presidente del Centro Studi sulla mafia Giovanni Moschella, la presidente dell’associazione “Liberi Tutti” Sofia Capizzi e il Rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea.

Hanno, poi, relazionato: il direttore del Centro Studi sulle mafie dell’Università di Messina Luigi Chiara; Suor Marilena Mercurio delle Figlie di Maria Ausiliatrice; Emanuele Crescenti, ex Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto oggi a capo della Procura di Palmi; Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica di Messina.

L’incontro è stato introdotto dall’ex sindaco Maria Teresa Collica, professoressa di Diritto Penale presso l’Università di Messina e moderato dal giornalista Nuccio Anselmo.

L’Osservatorio Antimafia a Barcellona Pozzo di Gotto

Nel trentennale delle stradi di Capaci e Via D’Amelio, la retorica deve essere messa da parte e lasciar spazio alle azioni.

Bisogna andare oltre la memoria e iniziare a fare qualcosa per riuscire a sgominare la mafia dalla nostra cultura.

Questa la premessa ribadita nell’introduzione della professoressa Maria Teresa Collica che ne ha spiegato obiettivi ed azione:

“Agire è l’obiettivo della nascita dell’Osservatorio Antimafia. – ha affermato la Collica – L’Osservatorio nasce per far conoscere tutte le storie di mafia, senza mutilazione, per poter entrare in sede, consultare i documenti, leggere le riviste, raccogliere le sentenze, pubblicare gli studi sul tema, promuovere iniziative ed incontri. Colmiamo una lacuna sul nostro territorio, ma dobbiamo ricordarci che l’Osservatorio è ancora un bambino che deve fare i suoi primi passi, che deve crescere e che ha bisogno di tutti, di ciascuno di noi per essere riempito di senso e consapevolezza per poter raccogliere i frutti che ci darà su questo territorio.”

Gli interventi di chi vive e opera a Barcellona

Tra gli interventi delle Istituzioni che hanno ricordato le operazioni degli ultimi anni, il cambiamento del modus operandi mafioso, l’importanza della collaborazione tra cittadinanza e istituzioni, attaccando la retorica e condannando ogni tipo di “scambio” che avviene quotidianamente nei palazzi del potere, compresi quelli politici, risonanti e apprezzati sono stati gli interventi di Sofia Capizzi, presidente dell’Associazione antiracket “Liberi Tutti” e quello di Suor Marilena Mercurio.

“Non possiamo pretendere che i Magistrati facciano tutto da soli. – ha tuonato la Capizzi – Loro hanno bisogno di noi e noi di loro, hanno bisogno di una società civile che alzi la testa e che faccia scudo contro la mafia in tutte le sue forme. Quando è nata “Liberi Tutti” si è parlato di primavera di rinascita perchè nessuno pensava potesse accadere. Eppure è accaduto ed oggi è una nuova ‘primavera’ e speriamo che lo sia da parte di tutti i cittadini di questa città e non solo.”

L’antimafia non è un mestiere!” – ha chiarito poi Suor Marilena Mercurio, che in occasione dell’ultima operazione antimafia dello scorso febbraio, dopo aver avuto conoscenza degli 86 arresti ha lanciato forte e chiaro lo slogan “Io con la mafia non ci sto!”, scrivendo una lettera aperta (disponibile a questo LINK) tramite il social network facebook. Il messaggio è stato in parte ribadito ieri, con l’ottimismo di chi lavora con il futuro, con le prossime generazioni e crede che l’educazione possa davvero cambiare il mondo.

Tra i presenti in sala, oltre alla Istituzioni politiche, civili e militari, anche la vedova di Adolfo Parmaliana e la mamma di Attilio Manca.