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Barcellona , presentati al Museo Epicentro i libri di Nino Abbate e Salva Mostaccio

Sabato 28 maggio si è svolto al Museo Epicentro la presentazione dei due libri di Nino Abbate e Salva Mostaccio, che – sì raccontano e raccontano – in occasione del mese “Maggio dei libri”.

Dopo i saluti ai presenti di Nino Abbate, ha preso la parola l’architetto Andrea Cristelli che ha presentato i due protagonisti dell’evento: i barcellonesi Nino e Salva, costruttori di bellezza di arte e cultura nel territorio barcellonese che si sono intervallati nei loro racconti di vita e di sport, creando quell’atmosferica magica di un passato vissuto negli anni Settanta che non esiste più.

La loro storia ricca di fare arte e cultura sono testimoni diretti di fatti e avvenimenti sociali di un periodo che le nuove generazioni non conoscono: da un vissuto sportivo come l’atletica leggera che ha dato grandi campioni che hanno rappresentato non solo la città di Barcellona Pozzo di Gotto, ma anche l’Italia all’estero con Nino Abbate, convocato nella Nazionale Italiana di maratona nel 1975 a Furth, in Germania Federale, merito del compianto Nino Alberti, allenatore dellala Fiamma Tirrenica che ha lanciato tanti giovani nello sport togliendoli dalla strada, che si sono affermati anche a livello nazionale.

Tutto questo è raccontato da Nino Abbate in un libro “Sono Arrivato alla soglia di essere un Grande Maratoneta”. Il tessuto sociale in quegli anni era ricco di altri avvenimenti, la poetessa e artista Salva Mostaccio in un libro “racconti di Vita” mette in evidenza con la declamazione delle sue poesie: –“La bambina birricchina”, “Borsetta blu”, “Gallo carmelino”, “Coda di cavallo”, “Crocchio Croccolina”, “l’Atleta”, “Follia”, gli aspetti, dell’emarginazione sociale, il bullismo, trascrive fatti e personaggi del mondo familiare e popolare, rispecchia la qualità delle esperienze vissute con dei testi poetici che saranno intervallate con i racconti di Nino Abbate, tanto da creare un discorso o meglio un racconto circolare, con frasi e poesie che entrano ed escono in una circolarità di parole e pensieri, moderati da dall’Architetto Andrea Cristelli, in una serata originale e ricca di forti contenuti.

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