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In Sicilia, il 23 febbraio è stato boom di guariti. Ma il Covid-19 sta davvero mollando la presa?

Probabilmente no. Tuttavia non possiamo non essere ottimisti. All’interno dell’articolo, la testimonianza di un infermiere barcellonese impegnato nella lotta alla pandemia.

Gli ultimi due anni sono stati davvero difficili e adesso pare scorgersi uno spiraglio di luce sul fronte sanitario. Anche se gli esperti come Guido Rasi, consulente del Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, ex EMA e direttore scientifico Consulcesi parla soltanto di una “tregua”, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sembra essere ottimista.

La diffusione del virus sta entrando in una nuova fase: si va incontro a un periodo di tregua, grazie anche alla bella stagione, ma non è ancora tempo di abbassare la guardia. 

I dati parlano di una vera e propria discesa del coronavirus, tuttavia nessuno si azzarda a parlare di “fine pandemia”, piuttosto di una tregua.

Si prova a ripartire, dalla quarta ondata che rappresenta un punto di svolta importante nella gestione di un patogeno che ci minaccia da più di due anni.

Difficile stabilire con certezza se si stia o meno andando incontro alla conclusione definitiva della pandemia. Per ora, si cerca di stabilizzare la situazione e garantire un corretto funzionamento dei servizi sanitari e ospedalieri, allentando la pressione che ha caratterizzato l’ultimo biennio. Anche se i numeri si abbasseranno fino quasi ad azzerarsi, bisognerà prestare ancora grande attenzione.

Intanto, 24live.it lo scorso 23 febbraio ha intervistato un infermiere barcellonese, Francesco Ferlazzo che ha raccontato la sua esperienza nei reparti Covid-19.

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