Probabilmente no. Tuttavia non possiamo non essere ottimisti. All’interno dell’articolo, la testimonianza di un infermiere barcellonese impegnato nella lotta alla pandemia.
Gli ultimi due anni sono stati davvero difficili e adesso pare scorgersi uno spiraglio di luce sul fronte sanitario. Anche se gli esperti come Guido Rasi, consulente del Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, ex EMA e direttore scientifico Consulcesi parla soltanto di una “tregua”, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sembra essere ottimista.
La diffusione del virus sta entrando in una nuova fase: si va incontro a un periodo di tregua, grazie anche alla bella stagione, ma non è ancora tempo di abbassare la guardia.
I dati parlano di una vera e propria discesa del coronavirus, tuttavia nessuno si azzarda a parlare di “fine pandemia”, piuttosto di una tregua.
Si prova a ripartire, dalla quarta ondata che rappresenta un punto di svolta importante nella gestione di un patogeno che ci minaccia da più di due anni.
Difficile stabilire con certezza se si stia o meno andando incontro alla conclusione definitiva della pandemia. Per ora, si cerca di stabilizzare la situazione e garantire un corretto funzionamento dei servizi sanitari e ospedalieri, allentando la pressione che ha caratterizzato l’ultimo biennio. Anche se i numeri si abbasseranno fino quasi ad azzerarsi, bisognerà prestare ancora grande attenzione.
