I genitori degli studenti dell’Itis Lssa Copernico di Barcellona non si fermano nella loro protesta contro i doppi turni e scrivono ancora una volta al sindaco metropolitano Cateno De Luca e per conoscenza al Prefetto, ai vertici dell’Usr Messina ed alla dirigente Angelina Benvegna per chiedere un incontro le istituzioni competenti. L’obiettivo è evitare il ricorso alle lezioni pomeridiane, che dovranno seguire gli studenti in questo momento, per la carenza di 12 aule tali da garantire la presenza al 100% di un popolazione scolastica di circa 800 ragazzi.
I genitori hanno ribadito la loro posizione espressa già nella prima missiva della settimana scorsa, sottolineando la difficoltà di dover frequentare di pomeriggio per gli studenti fuori sede ed in generale quelle di tutti i ragazzi, che non potrebbero svolgere attività extrascolastiche, solitamente concentrate nelle ore pomeridiane. “I ragazzi dell’ITT LSSA Copernico non sono stati ascoltati da nessuno e né tantomeno lo sono stati i genitori degli stessi, lasciati in attesa di conoscere decisioni che coinvolgono direttamente negli effetti, senza potersi esprimere ai tavoli decisionali. I ragazzi, a turno, non potranno dedicarsi alle attività extrascolastiche, le quali tutte vengono svolte il pomeriggio, per cui anche ragazzi con talenti ulteriori rispetto a quelli scolastici resteranno indietro nel percorso di accrescimento delle competenze e discriminati rispetto a pari di età che frequentano le stesse attività, anche all’interno del loro stesso paese di residenza”.
Nella loro seconda richiesta, i genitori sollecitano da parte delle istituzioni scolastiche un’attenta verifica sull’eventuale disponibilità di aule non utilizzate in altri istituti della città o in alternativa chiedono che vengano utilizzate le risorse stanziate della Stato per l’acquisizione di strutture modulari e/o di tensostrutture, che possano garantire la frequenza scolastica degli studenti del Copernico e nel contempo tutti i loro diritti anch’essi primari e rilevanti ai fini della loro crescita.
“Vi chiediamo – concludono i genitori – un incontro in cui possiamo essere presenti anche noi genitori, con una rappresentanza in un numero che potrete determinare, e in cui possono essere presenti anche i ragazzi, sempre con il criterio di una rappresentanza, in un numero da Voi stabilito, per rappresentare le nostre perplessità, le nostre necessità, le nostre proposte, al solo fine di tutelare i diritti anche di questi ragazzi del Copernico”.
