Guidare in estate può essere pericoloso, il racconto di un lettore

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L’estate è la breve stagione in cui tutto si vive più intensamente. Quella di quest’anno, oltre a portarci la sensazione di sfuggire via come tutte le altre, ha trascinato temperature inaspettate e a lungo molto calde, anche al limite della sopravvivenza.

L’estate è la stagione ideale per uscire, fare attività all’aria aperta e soprattutto andare in vacanza ed è bellissimo tutto questo, se non si è sfortunati come il nostro lettore che oggi ha deciso di raccontarci la sua estate per lanciare un messaggio forte e chiaro: “Guidare è sempre una responsabilità, ma d’estate si dovrebbe fare il triplo di attenzione!”

“Dopo un mese – racconta chi ci scrive – credo di poterlo raccontare. Mi sembra di vivere un incubo, che spero vivamente stia volgendo al termine ma del quale voglio parlare, perchè con un po’ più di attenzione avrei potuto vivere un’estate meravigliosa”.

Era il 26 luglio quando questo giovane barcellonese e la sua ragazza sono partiti per una breve vacanza con destinazione la Puglia. “Abbiamo deciso di fare il viaggio in auto, così da poterci godere meglio i posti da visitare, non dipendere, rischiare in maniera minima possibile i contagi da Covid-19 nonostante siamo vaccinati entrambi. Il viaggio è iniziato la mattina presto e a pranzo abbiamo deciso di fermarci a Matera, fare un breve giro e ripartire per Ostuni, dove avevamo prenotato il nostro resort. Proprio tra Matera e Ostuni, a dieci minuti dalla destinazione, intorno alle 17.00 tutto si trasforma in un incubo“.

I due viaggiavano sulla SP61 intorno ai 40 km/h quando una donna perde il controllo della sua auto, invadendo la corsia opposta e travolgendo i due ragazzi. L’impatto frontale è stato inevitabile.

La donna si è addormentata e l’ultima scena che la mia ragazza ricorda di aver visto è quella della signora accovacciata sulle sue braccia appoggiate allo sterzo”.

“L’impatto ha provocato lo scoppio di tutti gli airbag e ha frantumato i finestrini posteriori dell’auto, una fiamma proveniente probabilmente dal motore e subito spentasi mi ha dato la spinta per buttarmi fuori dall’auto. Ho cercato di recuperare anche la mia ragazza, ma mi sono subito accorto che il suo non era più un polso e che non poteva muoversi in nessun modo. Fortunatamente io ho avuto lesioni di piccola entità rispetto a lei, qualche lesione alle costole e varie escoriazioni, ma lei ha dovuto subire due interventi d’urgenza: uno al polso e l’altro alla schiena. Fortunatamente tornerà a camminare ed essere autonoma come prima”.

Perchè vi racconto tutto questo?

Semplice. La signora alla guida dell’altra auto è rimasta illesa e trasportava tre bambini, una si è ferita ma fortunatamente non in maniera grave, e un’altra signora. Veniva dal mare, dove vi era stata sin dalla mattina. Non ho potuto fare niente per evitarla, solo frenare. Mi chiedo però: se la signora invece di mettersi subito in macchina, avesse preso del tempo per bere qualcosa di fresco? Se avesse fatto arieggiare la sua auto o se avesse intercettato in lei che qualcosa non andava e non riusciva ad essere vigile e lucida come sempre e avesse temporeggiato in attesa di sentirsi meglio? Probabilmente, molto probabilmente, le cose sarebbero andate diversamente.

Lungi da me dal volere stigmatizzare la signora, quello che voglio dire è che bisogna stare attenti e avere mille occhi. Dopo circa tre settimane di calvario, passato tra gli Ospedali del Centro Italia e fermi a letto a casa, siamo usciti per andare a fare le radiografie e – ironia della sorte – ci tamponano nuovamente. Questa volta eravamo fermi alla rotonda per dare la precedenza – assecondando la segnaletica stradale – a chi procedeva all’interno della rotonda. Stavolta la signora alla guida dell’auto era semplicemente distratta, non ha avuto un colpo di sonno ma – ci ha puntualizzato – ‘un colpo di sole’. Stavamo tornando a casa ed erano circa le ore 13.00″.

Una buona dose di sfortuna ci ha certamente accompagnato, ma tutto si poteva evitare e la cosa assurda è che non riesco nemmeno a individuare qualche mio errore o distrazione e mi dispiace che ad avere la peggio sia stata la mia ragazza.

Alcol e droga alla guida sono pericolosissimi e noi – purtroppo – abbiamo contezza di quello che diciamo, ma anche le elevate temperature fanno la loro parte. – ha aggiunto il lettore – Vorremmo che pubblicaste la nostra esperienza per sottolineare l’importanza di riconoscere quando è il momento di prendersi del tempo, fermarsi, essere sicuri di poter mettersi alla guida. E’ pericoloso per noi e per gli altri“.

Esistono moltissimi studi che evidenziano la correlazione tra incidenti, colpo di sonno e colpo di calore

Essere disidratati alla guida è come guidare da ubriachi e a dimostrarlo è stato uno studio condotto recentemente nel Regno Unito.

Esistono altri studi di diverso tipo che avvertono che guidare in un veicolo molto caldo, perché esposto al sole da diverse ore, può alterare i riflessi, equivalendo addirittura ad un tasso alcolico di 0,5g/l nel sangue.

Esporsi per diverse ore al sole può provocare il cosiddetto ‘colpo di calore’, anche in un tempo successivo quando, ad esempio, ci mettiamo in auto per intraprendere la via del ritorno a casa.

Guidare stanchi è come farlo ubriachi: il sonno causa il 20% degli incidenti.

Cosa fare allora?

Ecco alcuni consigli per chi guida in estate

Rinfrescare l’auto parcheggiata da diverse ore al sole

Se la il nostro veicolo è stato molte ore sotto il sole, prima di utilizzarlo consigliamo di prendere alcune precauzioni per abbassare la temperatura dell’abitacolo. Innanzi tutto è meglio aprire tutti i finestrini e, dove possibile, anche le portiere per almeno un minuto, dopodiché basterà accendere l’aria condizionata, impostando la temperatura desiderata.

Suggeriamo di impostare la temperatura interna a non meno di 21° C, in modo da evitare pericolosi sbalzi termici che possono far male alla salute, inoltre questa scelta permette di evitare l’eccessivo lievitare dei consumi di carburante. Se possibile sarebbe buona cosa controllare la pulizia dei filtri in modo da poter respirare aria pulita.

Assumere la giusta postura alla guida

Quando ci si mette alla guida è doveroso assumere una postura consona e composta per garantire la propria incolumità e quella degli altri. Regolare bene il sedile, lo sterzo e gli specchietti retrovisori in maniera adeguata e allacciare le cinture di sicurezza sono la base per una giusta postura.

Le mani devono essere entrambe sul volante e bisogna evitare di poggiare il gomito o il braccio sulla portiera con il finestrino abbassato. Anche gli altri passeggeri hanno il dovere di mantenere una postura adeguata.

Vestirsi adeguatamente

Complice il caldo estenuante, spesso e volentieri quando ci si mette alla guida d’estate si è portati ad indossare un abbigliamento che potrebbe procurare alcuni problemi. Se siamo stati in spiaggia e dobbiamo metterci in macchina, non utilizziamo ciabatte o infradito.

Inoltre bisognerebbe indossare sempre una maglietta o un altro indumento sul torace, in modo da evitare eventuali abrasioni provocate dalla cintura di sicurezza.

Prima di partire, fare un check-up completo dell’automobile

Prendersi tutto il tempo necessario prima di mettersi alla guida

A meno di emergenze dell’ultimo minuto o tragitti brevi da coprire, la calma è la migliore alleata. Prima di mettersi al volante è opportuno far entrare aria nell’auto e, se possibile, farla sostare qualche minuto all’ombra. Queste due semplici regole permetteranno di contrastare, almeno inizialmente, il disagio provocato dalle lamiere roventi. In questo modo, inoltre, si potrà evitare di accendere sin da subito il climatizzatore e riprendere il controllo della propria mente e del proprio corpo se, ad esempio, siamo rimasti tutto il giorno in spiaggia.

Idratarsi regolarmente

In auto non si effettua attività fisica e le eventuali montagne si scalano insieme alle marce. Eppure anche per conducente e passeggeri è fondamentale bere regolarmente acqua. Ovviamente seguendo la stella polare del buonsenso. Quando fare rifornimento? Prima di mettersi in viaggio e durante delle soste programmate. La disidratazione ha effetti nefasti sulla lucidità di chi guida, ma anche distrarsi per bere alla guida può avere conseguenze tragiche.

Tenere sempre gli occhi sulla strada

La ricerca del parcheggio, una chiacchiera in più del dovuto, le tante attrazioni presenti a bordo strada. Distrarsi in estate è molto più facile del solito. Per questo, esclusivamente per il guidatore, è necessario un surplus di concentrazione. Guidare in estate implica un’assunzione maggiore di responsabilità. Ne va della propria salute e di quella degli altri utenti della strada.

Usare il buonsenso

La prima, fondamentale regola è il buonsenso: quello che ci accompagna in ogni attività che ci accingiamo a svolgere e che vogliamo non nuoccia a noi e a chi ci sta intorno.

 

 

 

 

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