Oggi si celebra il Dantedì, giornata dedicata al padre della lingua italiana

- Cultura, Attualità

Il Dantedì è la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, Sommo Poeta considerato da tutti il padre della lingua italiana.

La celebrazione è stata istituita dal Consiglio dei Ministri il 17 gennaio 2020, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in vista dei festeggiamenti per il settecentesimo anniversario della sua morte, avvenuta il 14 settembre 1321. Il 25 marzo è stato scelto come giornata simbolica, poiché molti studiosi ritengono che il viaggio di Dante nei tre regni dell’oltretomba sia iniziato proprio a partire dal 25 marzo del 1300, anno del Giubileo.

Per l’occasione oggi in molte scuole italiane saranno dedicate numerose attività d’approfondimento alla figura dello scrittore fiorentino, autore del poema religioso in cento canti che tutto il mondo ci invidia e modello su cui si ispira la nostra lingua.

Inoltre tutta la programmazione delle reti Rai sarà incentrata sul poeta. Nell’arco della giornata si susseguiranno approfondimenti, documentari, pagine teatrali e musicali, letture e servizi in tutti i Tg. Infine alle 19.10 andrà in onda su Rai Uno la diretta dal Salone dei Corazzieri al Quirinale della Celebrazione dell’Anno Dantesco. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, l’attore Roberto Benigni leggerà il XXV Canto del Paradiso. Nella stessa giornata sarà anche possibile assistere a molte altre trasmissioni su Rai Tre, su Rai Storia e su Rai Cultura.

A livello locale, a partire dalle 11, sulla pagina Facebook “Castroreale Mystery Festival”, grazie all’iniziativa della professoressa Mariella Sclafani, gli scrittori Luca Corvi, Marcello Simoni, Maurizio Ponticello e Annalisa Stancanelli leggeranno alcune pagine tratte dalle opere del poeta.

Sempre sulla pagina Facebook della biblioteca comunale “Lorenzo Chiofalo” di Furnari, coordinata da Nella Privitera, sarà reso omaggio all’esule fiorentino, declinando l’amore, uno dei temi cardine della Commedia, attraverso la lettura del primo e del quinto Canto dell’Inferno.

 

 

 

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