La prima tesi sulla FASD in Scienze del Servizio Sociale è di una barcellonese

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L’ha discussa da remoto per l’Università degli Studi di Messina, la tesi su un argomento letto per la prima volta sulla nostra testata giornalistica

Ho scoperto l’esistenza della Sindrome Feto-Alcolica e i Disturbi Correlati (FASD) leggendo un articolo pubblicato sul quotidiano on line 24live. – racconta Miriana Benvenga, neo laureata in Scienze del Servizio Sociale presso l’Università di Messina – Da lì, mi sono innamorata dell’argomento e sono andata a fondo, intitolando la mia tesi ‘Da sindrome a malattia: un approccio socio-antropologico alla FASD (Spettro dei Disturbi Feto-Alcolici)‘. Con questo lavoro spero di contribuire alla diffusione della conoscenza delle conseguenze derivanti dall’esposizione ad alcol e droghe durante la gravidanza e delle problematiche legate allo Spettro dei Disturbi Feto-Alcolici. Non bisogna dimenticare che l’arma più efficace è la prevenzione, che può essere fatta seguendo una semplice regola: zero alcol in gravidanza. Ad oggi, soprattutto in Italia, il lavoro da fare per aiutare le persone con FASD è ancora molto. Diffondere l’informazione sulla Sindrome Feto-Alcolica e i Disturbi Correlati è solo un piccolo passo, che ne richiede tanti altri affinché queste persone possano ottenere il giusto riconoscimento”.

L’articolo a cui Miriana si riferisce risale al 30 settembre 2019 e riguarda l’evento di presentazione dell’Associazione AIDEFAD, avvenuto il 23 settembre dello stesso anno a Roma alla presenza della Senatrice Paola Binetti e di molte altre personalità importanti. Al centro, la storia di Claudio Diaz -oggi Presidente dell’Associazione – e chiaro esempio di resilienza e rinascita, esempio per tutti i DEFAD.

Quella di Miriana è la prima tesi del suo dipartimento sul tema, supportata ampiamente dal suo relatore – il Prof. Francesco Zanotelli – e dall’Associazione Italiana Disordini da Esposizione Fetale ad Alcol e/o Droghe (AIDEFAD) di cui è presidente e fondatore Claudio Diaz, una persona che ha vissuto e vive i problemi correlati ai Disturbi da Esposizione Fetale ad Alcol e/o Droghe (FASD). Gli associati di AIDEFAD hanno contribuito con la loro testimonianza, condividendo la loro esperienza sulla FASD, attraverso questionari ed interviste.

Un focus sulla persona, quello di Miriana che non è stata l’unica nell’ultimo anno a soffermarsi sul tema. Insieme a lei, un’altra siciliana – Noemi Megna – laureatasi in Scienze Infermieristiche presso l’Università degli Studi di Palermo nello scorso gennaio con una tesi dal titolo “Donna e Alcol: una relazione pericolosa”.

“Impressionante e inattesa è tutta questa attività che sta ruotando attorno alla nostra Associazione – commenta Claudio Diazed è sempre un vero piacere poter dare atto di come giovani professionisti si affianchino sempre più al mondo dei DEFAD. Da parte mia e dell’Associazione, certamente, va la gratitudine a queste due ragazze che ci hanno riservato questi particolari studi, pur declinando l’argomento secondo punti di vista del tutto diversi ma estremamente necessari da portare all’attenzione. Inoltre, – aggiunge Diaz – colgo l’occasione per dire che stiamo realizzando il secondo ciclo di Gruppi formativi/educativi per i genitori degli adolescenti con DEFAD o problematiche connesse. In via sperimentale, sto portando avanti la prima esperienza di supporto tra adulti. Non un gruppo terapeutico, ma di mutuo aiuto. Esperienze condivise per riuscire a convivere insieme ad una sindrome mostruosa, ma che può essere davvero annullata grazie all’informazione.

 

 

 

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