Dal “pastazzo” a tessuti di alta moda, donne e progetti innovativi per #8Marzo24live. L’intervista

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Enrica Arena

La creatività di due donne siciliane, gli agrumi, simbolo della nostra terra capaci di rappresentarne i colori e i profumi, e la passione per la moda sono all’origine di Orange Fiber, l’unico brand a produrre il primo tessuto da agrumi sostenibile al mondo. Il brevetto nasce dall’idea originale della catanese Adriana Santanocito di trasformare  in un tessuto esclusivo “il pastazzo”, residuo umido che resta al termine della produzione industriale del succo di agrumi. Il progetto prende vita grazie alla sua instancabile voglia di sperimentare, che l’ha spinta a guardare il mondo con occhi nuovi, immaginando un tessuto sostenibile dove tutti gli altri vedevano solo uno scarto da gettare via. Adriana Santanocito ha seguito personalmente la fase di ricerca e sviluppo del progetto con la collaborazione del Politecnico di Milano.
A condividere il suo sogno, diventato realtà, è stata Enrica Arena, anche lei originaria della città etnea, oggi Presidente del Consiglio di Amministrazione e responsabile del marketing, della comunicazione e della raccolta fondi per l’azienda. Insieme a un altro gruppo di professionisti hanno dato vita a febbraio 2014 all’Orange Fiber.
Abbiamo intervistato Enrica Arena per lo speciale #8Marzo24live. Con le donne, per le donne, grazie all’intervento di Maria Elena Nicotra, che dal 2014 si occupa di comunicazione digitale in collaborazione con Enrica, responsabile della comunicazione dell’azienda, per raccontare la storia di Orange Fiber.

L’INTERVISTA

Come è nata l’idea di dar vita ad una startup di questo tipo?  

Orange Fiber nasce dal desiderio di portare innovazione e sostenibilità all’interno del settore tessile-moda italiano e di generare valore per la nostra terra, la Sicilia, trasformando un problema in una risorsa economica.

Nel 2011, nel corso dei suoi studi in Fashion Design e materiali innovativi all’AFOL Moda di Milano, Adriana Santanocito – ideatrice – intercetta il trend dei tessuti sostenibili e decide di approfondire l’argomento nella sua tesi e ha l’intuizione di poter utilizzare gli agrumi per creare un tessuto innovativo.

Passare dall’idea alla pratica chiaramente non è stato né semplice né immediato, ma grazie alla collaborazione con il laboratorio di Chimica dei Materiali del Politecnico di Milano, nel 2013 è stata provata la fattibilità del processo e depositato il brevetto italiano, esteso poi in PCT internazionale nel 2014.

La vostra idea è stata identificata come “La nuova via della seta”, quali sono i vantaggi del prodotto per il consumatore e per l’ambiente?

Orange Fiber è un materiale sostenibile perché prodotto dal recupero di un materiale esausto, attraverso processi semi-industriali sostenibili, in un nuovo materiale per il settore manifatturiero.

Le varianti di tessuto finora prodotte comprendono un twill, un popeline e un jersey – ottenuti tessendo il nostro esclusivo filato da agrumi rispettivamente insieme alla seta, al cotone e all’elastan – e un 100% Orange Fiber, impalpabile e leggero, simile alla viscosa. I nostri tessuti sono di colore bianco naturale ed è possibile poi tingerli, stamparli, colorarli e lavarli come i tradizionali tessuti sul mercato. Per le sue peculiarità, il nostro prodotto è capace di rispondere alle nuove esigenze di innovazione e sostenibilità dell’industria della moda con un tessuto elegante e di qualità, capace di unire etica ed estetica e conservare intatte le risorse del pianeta per le generazioni future.

La nostra soluzione offre la possibilità di soddisfare la crescente richiesta di cellulosa per uso tessile – dovuta alla volatilità dei prezzi del cotone e del petrolio – preservando al contempo le risorse naturali, senza produrre scarti industriali. Orange Fiber non sfrutta le risorse naturali, ma riutilizza un sottoprodotto, riducendo così lo sfruttamento di terra e acqua e l’uso di pesticidi inquinanti.

In cosa consiste il  processo di produzione dei tessuti di Orange Fiber?

Secondo dati aggiornati, in Italia ogni anno si producono circa 700.000 tonnellate di pastazzo di agrumi, un sottoprodotto ingombrante, che rappresenta un grosso problema per l’intera filiera agrumicola a causa dei suoi elevati costi per le industrie di succhi e per l’ambiente.

Vedendo un’opportunità dove altri vedevano solo un problema, Orange Fiber ha brevettato un innovativo processo per produrre tessuti sostenibili a partire dal pastazzo di agrumi, ossia quel residuo umido che resta al termine della produzione industriale di succo di agrumi e che le agrumarie sono costrette a smaltire con importanti costi economici e per l’ambiente. La prima parte del processo consiste nell’estrazione della cellulosa atta alla filatura a partire dal pastazzo di agrumi, poi questa viene trasformata in filato ed in ultimo in tessuto.

I primi prototipi di tessuto sono stati un raso bianco naturale e un pizzo nero e bianco. Grazie a produzioni successive, abbiamo sviluppato un twill, un jersey e un popeline, unendo il nostro esclusivo tessuto da agrumi rispettivamente con la seta comasca, l’elestane e il cotone.

Con i fondi raccolti nel 2019 attraverso la campagna di equity crowdfunding lanciata sulla piattaforma CrowdFundMe, abbiamo realizzato un nuovo impianto di produzione in Sicilia, con il quale a fine settembre 2020 abbiamo concluso la produzione della prima tonnellata di nuova cellulosa da agrumi atta alla filatura ed oggi stiamo lavorando per finalizzare importanti partnership industriali che ci permetteranno di scalare la produzione ancor più velocemente e soddisfare le numerose richieste di fornitura ricevute.

Nel corso di questi anni, quali sono state le tappe più entusiasmanti  e le difficoltà più grandi per la realizzazione del vostro progetto?

Dai primi prototipi alle prime collezioni moda realizzate con i tessuti da agrumi, in questi anni Orange Fiber ha raggiunto importanti traguardi.

Probabilmente le tappe più gradite sono state l’essere riusciti a ottimizzare il processo di produzione industriale attraverso la realizzazione di un nuovo impianto pilota in Sicilia e aver stretto delle partnership strategiche per migliorare le performance di sostenibilità dei nostri prodotti, curando al contempo il brand e la reputazione dell’azienda, oggi un punto di riferimento per i materiali sostenibili a livello nazionale ed internazionale.

Oggi ci troviamo ad un punto di svolta nella storia dell’azienda, alla vigilia di un ulteriore scatto in avanti che consentirà ad Orange Fiber di consolidarsi nel panorama produttivo europeo.

Quanto alle difficoltà, nel nostro caso sono riconducibili alla limitata disponibilità di capitali dovuta alla bassa propensione che nel tempo abbiamo riscontrato da parte degli investitori a scommettere in sviluppo della tecnologia. Nonostante questo limite, Orange Fiber è riuscita a raggiungere il mercato nei primi 3 anni di vita della startup.

“Ferragamo Orange Fiber Collection”, di che cosa si tratta?

La Ferragamo Orange Fiber Collection è la prima collezione moda realizzata con i nostri tessuti da agrumi dalla maison fiorentina Salvatore Ferragamo. Coerente al proprio motto, Responsible Passion, il brand ha colto per primo le potenzialità espressive del nostro tessuto da agrumi dando vita ad una fresca daily wear capsule collection presentata il 22 aprile 2017, in occasione della Giornata della Terra. Questa collaborazione si è rivelata – come speravamo – un successo in termini di ricavi e visibilità, aprendoci la strada nel mercato della moda internazionale. Dopo la prima capsule collection, la collaborazione con la maison Salvatore Ferragamo è proseguita dando vita ad un esclusivo total look.

In occasione dei Green Carpet Fashion Awards Italia 2017, Karolina Kurkova – top model di fama internazionale – ha indossato un esclusivo abito realizzato da Ferragamo con i nostri tessuti da agrumi e organza di seta certificata GOTS ed impreziosito da stampe floreali e applicazioni di cristalli di Swarovski senza piombo.

La partnership di successo che per un anno ci ha viste legate in un rapporto di esclusiva al gruppo Ferragamo, oggi si è conclusa, ma questa collaborazione ha dimostrato che concetti chiave quali “sostenibilità” e “rispetto dell’ambiente” possono armoniosamente coniugarsi con il design e l’eccellenza della moda italiana senza sacrificarne l’estetica ma anzi dando nuova forma e contenuto al concetto di lusso.

Dove possiamo acquistare i prodotti del vostro brand?

Orange Fiber è la prima azienda al mondo ad aver brevettato, a produrre e commercializzare i tessuti da agrumi.

La vendita (B2B) avviene attraverso la gestione diretta delle richieste pervenute tramite il nostro sito web e non prevede l’intermediazione di agenti o rivenditori esterni.

Cosa significa per voi l’8 marzo”?

La Giornata Internazionale della donna rappresenta per noi un’occasione in più per riflettere e far riflettere sul ruolo della donna, un momento in cui l’attenzione sui temi di genere è alta e che può contribuire ad un cambiamento significativo nella percezione delle donne come forza propulsiva per lo sviluppo economico e sociale, non solo del nostro paese ma a livello mondiale.

Nel percorso di crescita e sviluppo di Orange Fiber, abbiamo avuto la grande fortuna di incontrare tantissime donne speciali, di imparare da loro e di beneficiare del loro grande supporto. Ci riferiamo, ad esempio, ad Angels for Women, il primo network italiano di business angel per imprese e startup al femminile, promosso da AXA Italia in partnership con Impact Hub Milano, che nel 2019 ha creduto nelle potenzialità di Orange Fiber investendo 100.000€ nella nostra campagna di equity crowdfunding. Siamo grate a loro e a tutte le donne e uomini che hanno condiviso con noi la propria esperienza imprenditoriale e professionale, offrendoci gli spunti e gli strumenti per sviluppare la nostra azienda. Per la strada fatta insieme, per quella che faremo.

 

 

 

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