Barcellona, esposto al Prefetto contro il presidente del Consiglio comunale

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Sei consiglieri comunali di Barcellona hanno inviato un esposto dettagliato al Prefetto di Messina ed all’assessorato regionale alle Autonomie Locali per denunciare il comportamento del presidente del consiglio Angelo Paride Pino.

David Bongiovanni, Antonio Mamì, Raffaella Campo, Gabriele Sidoti, Melangela Scolaro e Ilenia Torre hanno contestato come l’atteggiamento del presidente Pino nei primi tre mesi del suo mandato non ha consentito un svolgimento corretto e sereno dell’attività consiliare.

“Abbiamo ritenuto necessario presentare un esposto – affermano – perchè, in meno di 3 mesi di attività, Paride Pino, nell’esercizio delle sue funzioni di Presidente del Consiglio Comunale, ha più volte disatteso i suoi doveri. Con il suo modo di condurre l’attività consiliare è in particolare venuto meno il principio di neutralità e quello di adoperarsi per un corretto e sereno svolgimento delle sedute di consiglio. La cosa non stupisce più di tanto, conoscendo i suoi precedenti nella medesima funzione. Stupisce piuttosto la decisa volontà della maggioranza e dei deputati di riferimento di volerlo riproporre in quel ruolo. La richiesta che facciamo a tutta l’aula è quella di rivedere tale scelta e di esprimere finalmente un Presidente all’altezza e super partes”.

Tre sono le contestazioni sollevate nel documento di sei pagine, completato da ben otto allegati. In primo luogo le modalità di composizione delle commissioni consiliari, che non avrebbe tenuto conto delle indicazioni dei singoli consiglieri. Viene poi contestata la gestione dei lavori in aula, con una limitazione della possibilità di intervento solo di alcuni consiglieri e con un riferimento alla modalità di esercizio del voto telematico di un componente del civico consesso, effettuato senza rispettare il protocollo stabilito nella primavera scorsa, all’inizio della pandemia da Covid-19. Il terzo punto contestato è la negazione del diritto alla costituzione del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia”, con la mancata applicazione all’art. 19 del regolamento del consiglio comunale, così come modificato il 24.04.2018, che disciplina le modalità di costituzione dei gruppi consiliari composti da un solo consigliere.

 

 

 

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