Merì, il sindaco Bonansinga chiarisce la scelta della revoca dell’assessore De Paola

- Politica, Provincia

Il sindaco di Merì Filippo Bonansinga ha diffuso una nota con cui ribatte punto per punto alle dichiarazione dell’ex assessore Carmelo De Paola, sollevato dall’incarico alla vigilia di Capodanno. De Paola aveva riferito di una sostanziale non condivisione delle scelta del primo cittadino da parte dei consiglieri comunali di maggioranza, ricordando l’impegno profuso nello svolgimento del suo mandato assessoriale. Di seguito il testo dalla comunicazione:

“Desidero chiarire, con questa comunicazione, i principali aspetti che mi hanno recentemente indotto a revocare la nomina ad assessore  del dottor Carmelo De Paola. Per ovvii motivi di sintesi, elencherò solamente i punti principali sottesi a questa importante decisione politico-amministrativa, presa nell’ottica di una serena gestione della “res publica”, con l’unico  intento, da sempre mio interesse precipuo, di una armonia gestionale estesa non solo ai componenti della giunta e del consiglio comunale, ma a tutte/i i soggetti facenti parte della coalizione, che hanno condiviso principi e programmi di una sana ed oculata gestione  dell’ente.

Punto primo : mancanza di fiducia e collaborazione reciproca.

A fronte di ripetute ed innumerevoli manifestazioni di scontentezza e scorrettezza nei confronti miei, n.q. di sindaco, e dei vari colleghi di giunta, mi sono più e più volte confrontato con il dottore De Paola, sia singolarmente che in varie riunioni di maggioranza, manifestandogli chiaramente il mio pensiero su una condizione di disagio divenuta ormai insostenibile. In ognuna di queste occasioni ho ribadito a chiare lettere che, vista la sua permanente ed irriducibile scontentezza, sarebbe stato conducente e dignitoso dimettersi dal suo incarico di assessore.

Punto secondo : descrizione di una realta’ immaginifico-visionaria

Occorre premettere che in varie e precedenti occasioni il dottor De Paola si è sempre dimostrato un corpo estraneo, per esempio millantando di avere un suo gruppo all’interno dei consiglieri di maggioranza, cosa che non è mai stata reale, nonostante i suoi vani ed innumerevoli tentativi di coaptazione di questo o quell’altro consigliere, anche per mezzo di telefonate lunghissime e tedianti per chi le ha ricevute. Ancora oggi millanta e diffonde una visione tutta sua personalistica e non veritiera, quando afferma di avere avuto il supporto di ben 5 consiglieri di maggioranza su 7 (sic!). Ebbene, se veramente gode di questo appoggio, faccia i nomi di ognuno di loro, evitando di coinvolgere genericamente soggetti non precisati. Se ne è capace, avendone a suo dire i numeri, provveda a presentare in consiglio comunale, previa raccolta delle firme necessarie, una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e dell’intera amministrazione comunale. Ovviamente tale iniziativa potrebbe anche affrancarlo dall’evidente complesso di non avere mai saputo/potuto accettare un ruolo che, suo malgrado, lo faceva sentire subalterno nei miei confronti. Se non è in grado di fare ciò, vorrà dire che sarà evidente a tutta la comunità meriese la unica e sola verità relativa a questa inutile e abbastanza patetica querelle!

Punto terzo (ed ultimo) : la supposta imposizione da parte di “taluni altri” nel ritiro delle deleghe prima e della carica di assessore poi.

Anche in questo caso il dottore De Paola ripete il solito cliché, ormai stantio e risaputo: niente nomi e cognomi, solo affermazioni più che  generiche e tentativi di delegittimazione del sindaco. Tuttavia, desidero mandargli un messaggio: per il suo bene e per la sua dignità personale, chieda alle persone che continua a tirare in ballo quanto gli sono favorevoli e vicini, ed una risposta chiara ed inequivocabile su come considerano il suo comportamento.

 

 

 

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