Terme Vigliatore, sarebbero maturi i tempi per la nomina di una giunta politica

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Sarebbero ormai maturi i tempi per accogliere la richiesta della maggioranza consiliare di procedere alla nomina di una giunta politica a Terme Vigliatore.

E’ ormai da molti mesi che, a seguito della crisi politica innescata all’inizio del 2020, in seno alla maggioranza che aveva sostenuto l’elezione del sindaco Domenico Munafò, era stata nominata una giunta tecnica, indicata dal primo cittadino, che ha lavorato per dare risposte ai cittadini in un momento obiettivamente difficile tra la crisi economica ed l’emergenza Covid. Ad agosto Munafò, per sbloccare lo stallo della crisi politica nel comune delle Terme, aveva chiesto la formazione di una giunta di “salute pubblica”, coinvolgendo tutti i dodici consiglieri comunali presenti nel civico consesso. La proposta del primo cittadino non venne accolta e subito si organizzò un incontro fra Munafò ed i consiglieri Daniele Biondo, Giovanni Zanghì, Stella Giunta, Domenico Feminò e Fabio Valenti, in rappresentanza anche di Emanuela Ferrara, Maria Rita Calabrò e Franco Canduci. In quell’occasione si decise di allargare il confronto per una possibile costruzione di una giunta politica anche ai consiglieri Domenico Genovese e Florinda Duci. La richiesta ottenne il via libera del primo cittadino, che sollecitò l’indicazione di una rosa di nomi per ricoprire l’incarico di assessore, con un accordo di programma per affrontare alcune tematiche urgenti. C’è, fra tutti l’emergenza Covid, che deve unire e non dividere, perché ci sono di mezzo le vite delle persone, ma anche i provvedimento post alluvione, la redazione del PRG, del Pudm e ci sono da seguire e portare a termine alcune opere in cantiere.

Secondo le ultime indiscrezioni, la lista di assessori è stata consegnata al sindaco Munafò, che adesso dovrà procedere alle scelte definitive. Il rebus sul toto assessori non è facile da risolvere. Uno degli assessori farà riferimento ai quattro consiglieri, Emanuela Ferrara, Fabio Valenti, Maria Rita Calabrò e Franco Canduci, che fanno capo al capogruppo del deputato regionale di Forza Italia, Tommaso Calderone. Gli altri tre assessorati dovranno tenere conto delle posizioni del gruppo “Cinquesei”, che ha come rappresentante in Comune il vice presidente del consiglio Giovanni Zanghì, di Domenico Genovese, indicato dall’area che fa capo all’assessore regionale di Forza Italia Bernadette Grasso, di Domenico Feminò, di Florinda Duci, di Stella Giunta e di Daniele Biondo. Sulla difficile scelta potrebbe pesare il fattore delle preferenze ottenute alle comunali del 2018, ma tutto è ancora molto incerto.

L’attesa non dovrebbe essere lunga, perchè occorre affrontare i tanti problemi del paese, superando le beghe personali degli ultimi mesi. Se si ha voglia davvero di operare nell’interesse del paese, c’è tanto lavoro da fare e ci vorranno persone motivate e pronte ad impegnarsi per superare questa fase di generale difficoltà economica e sociale.

 

 

 

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