Amministrative 2020, sono 12 gli esordienti in consiglio comunale: non mancano le bocciature eccellenti

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In attesa che si proceda alla proclamazione degli eletti, è già tempo delle prime analisi sull’esito del voto, soprattutto con riferimento agli uscenti che chiedevano la riconferma.

Sono dieci i consiglieri che torneranno tra gli scranni di Palazzo Longano, a cui si aggiungono anche due assessori comunali in scadenza di mandato Angelo Paride Pino e Tommaso Pino. L’altro assessore Angelita Pino infatti ha ricoperto il doppio ruolo per tutto il periodo in cui ha fatto parte dell’esecutivo guidato dal sindaco uscente Roberto Materia.

Tra i dieci riconfermati c’è chiaramente il candidato a sindaco Antonio Mamì, che ha ottenuto il seggio in virtù dell’esito delle votazioni per il ruolo di primo cittadino, come rappresentante della minoranza consiliare. Due sono le conferme anche nell’opposizione, Raffaella Campo per Città Aperta e David Bongiovanni per il PD. Resta fuori dal consiglio il segretario cittadino del PD Nino Novelli.

Nella maggioranza torneranno tra gli scranni dell’aula consiliare l’ex vice presidente Francesco Perdichizzi, eletto nella lista civica della Lega, Prima il territorio, dove il primo dei non eletti è il presidente uscente Giuseppe Abbate. Tra i cinque consiglieri uscenti di Forza Italia, solo Angelita Pino ha ottenuto la conferma, mentre sono rimasti fuori nonostante il buon risultato elettorale Lidia Pirri, prima dei non eletti, Emanuele Bucolo e Carmelo Scilipoti. Netto è stato il calo dei consensi per Katia Grasso, tra le più votate cinque anni fa. Non sono state rielette nella lista civica Azzurri, espressione di Forza Italia, le uscenti Daniela Ilacqua e Venerita Mirabile. In Fratelli d’Italia si sono registrate due conferme, quelle di Melangela Scolaro e Sebastiano Miano, mentre non ce l’hanno fatta Antonietta Amoroso, Nicola Marzullo ed Alessandro Nania, primo dei non eletti. Due le conferma anche nella lista Diventerà Bellissima, quelle di Carmelino Giunta e Giampiero La Rosa, mentre in Alleanza per Barcellona Pozzo di Gotto, solo Cesare Molino torna a Palazzo Longano, con Pietro Maio rimasto fuori perché non è scattato il secondo seggio a favore della lista. Non sarà più a Palazzo Longano anche l’uscente Salvatore Imbesi, rappresentante del movimento Noicisiamo, gruppo che sarà presente in consiglio con la neo eletta Antonella Lepro.

Tra gli assessori uscenti, superano bene la prova Angelita Pino, Angelo Paride Pino e Tommaso Pino, ai primi tre posti nei consensi in Forza Italia, dietro l’on. Tommaso Calderone, mentre nonostante il buon risultato non sono stati eletti Nino Munafò, inserito nella lista di Fratelli d’Italia e Antonio Raimondo presente nella lista di Forza Italia.

Sono quindi 12 i volti nuovi del consiglio comunale. L’on. Tommaso Calderone, primo degli eletti con 862 voti, presiederà la prima seduta di insediamento del Consiglio Comunale. Per il deputato regionale sarà la prima presenza all’interno del civico consesso barcellonese. Altri esordienti sono Antonella Lepro (Noicisiamo), Giorgio Catalfamo (Grande Sicilia), Agostina Recupero (Diventerà Bellissima), Carmen Zarcone (Calabrò sindaco), Gianfranco Benenati (Azzurri), Carmelo Pino (Azzurri), Fabiana Bartolotta (Azzurri), Stefano La Malfa (Barcellona al centro) e Federica Maio (Città Aperta). Sarà tra i banchi del consiglio comunale Ilenia Torre, ex assessore della giunta Materia e prima degli eletti in Diventerà Bellissima, e Rosario Catalfamo, candidato a sindaco del centrodestra nel 2012 ed eletto nella lista civica Prima il territorio, che ha come riferimento politico la Lega di Salvini.

Dopo la proclamazione l’ufficio di presidenza del consiglio comunale convocherà la seduta di insediamento, nel corso della quale si procederà al giuramento di tutti gli eletti ed all’elezione del presidente e del vice presidente del consiglio comunale, primo nodo da sciogliere all’interno della coalizione che ha sostenuto il sindaco Pinuccio Calabrò.

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