Montalbano Elicona: presentato “La promessa del Legionario”

- Attualità, Provincia

Nei giorni scorsi, Montalbano Elicona ha ospitato al presentazione de “La promessa del Legionario”, l’ultima opera a cura di Diego Celi e Pino Privitera, edito Gruppo Albatros Il Filo.

La sala Arnaldo da Villanova del Castello ha ospitato la storia di Salvatore Alibrando, classe 1900. Un contadino che cerca come tanti di sbarcare il lunario nella Sicilia degli anni ’30. La fatica e il lavoro non lo spaventano, ma sogna di poter fuggire da quel destino che appare immutabile e che da sempre è caratterizzato da sacrifici, miseria e stenti. A Santa Lucia del Mela, il paese dove è nato e vive, di occasioni ve ne sono ben poche. Tutto, da sempre, è in mano ai soliti personaggi. Per quelli del suo stato sociale solo sudore e poche lire, fame e miseria. L’occasione si presenta nel 1936. Il governo fascista richiede braccia instancabili, energiche e vigorose per l’Africa. Salvatore sente quelle discussioni nel paese e legge, per quel poco che riesce a comprendere, quegli appelli della patria a trasferirsi nelle terre del nuovo impero coloniale italiano: firma. Non immagina di diventare un legionario, ma per lui la sorte ha previsto le atrocità della guerra civile spagnola, tra un diluvio di bombe, proiettili di mitragliatrice, di moschetto e bombe a mano a Puerto del Escudo. Qui nasce dal profondo del suo cuore, con la paura incombente della morte, quella sacra promessa che vorrà a tutti i costi mantenere: costruire una piccola chiesa, simbolo di pace e di fede.

Dopo i saluti del sindaco Filippo Taranto e l’introduzione di Gaetano Pantano, l’incontro moderato da Giuseppe Pisciuneri ha visto la preziosa partecipazione di Padre Alessio Mandanikiotis, autore della prefazione del testo che ha fatto il punto su come e perchè è importante che esista un’opera che certifichi un luogo di culto a Dio nel territorio montano, peloritano-nebroideo, che accolga la “Provvidenza” di Maria e testimoni “la fede cristiana nel conflitto bellico, il desiderio di pace nel furore della battaglia, la difesa della tradizione quando l’odio ateo annienta i segni millenari del cristianesimo”.

Diego Celi è nato a San Filippo del Mela (Me). Chirurgo, già docente presso l’Università di Padova, ha ricoperto il ruolo di Capo Dipartimento Chirurgico presso l’Azienda Papardo-Piemonte (Me). È autore di 220 pubblicazioni e di 8 monografie scientifiche. Oltre al premio “Ettore Ruggeri” con la monografia Il Laparocele assegnato dalla Società Italiana di Chirurgia (2001), gli sono stati conferiti: Premio “Alata Solerzia” in memoria di Giorgio La Pira (2003), Premio Internazionale “Scilla e Cariddi” (2004), premio “Rosario Livatino-Antonio Saetta” (2011), Premio “Enrico Trimarchi” (2013). È autore di saggi e testi biografici: Tradimenti e Politica (2019, Lombardo Edizioni); Tele nascoste, vita e pittura nell’arte di Lorenzo Chinnici (2020, Giambra Editori).

Pino Privitera è nato a Santa Venerina (Ct). Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Messina, è stato dirigente della Regione Sicilia e ha maturato una vasta esperienza nell’amministrazione pubblica e nelle amministrazioni locali. Da quando è libero da impegni di lavoro si dedica a studi e ricerche storiografiche. È autore di testi biografici e storici: Domenico Russo e Stromboli (2018, Edizioni Centro Studi Eoliano); Tradimenti e Politica (2019, Lombardo Edizioni); Storie e memorie di San Pier Niceto tra la fine dell’800 e il secondo dopoguerra (2019, Lombardo Edizioni).

 

 

 

 

FLACCOMIO GIF