L’opinione di Gino Trapani: la decontribuzione per le imprese del sud

- Discorsi sulla soglia

Il governo italiano ha approvato alcune norme, che favoriscono il cuneo fiscale per le imprese che operano nel Sud: il provvedimento prevede la decontribuzione del 30 % delle tasse, al fine di cercare di riequilibrare – in un clima di solidarietà – l’enorme distanza economica che esiste tra nord e sud e che negli ultimi decenni si è sempre di più aggravata.  Le norme saranno ridotte a partire dal 2026 e termineranno nel 2030. E’ previsto il miglioramento della dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno e la riforma della pubblica amministrazione e della giustizia. Ciò favorirà tutta l’economia nazionale, non solo quella del sud, come è avvenuto nella Germania, che – dopo il crollo del muro di Berlino – ha investito ingenti somme a favore delle regioni della Germania dell’Est.

Al contrario i nordisti – in particolare i leghisti – contestano tale provvedimento, affermando che non serve per avvantaggiare l’economia nazionale. Essi protestano, sostenendo che anche nel nord ci sono molte imprese (soprattutto artigianali) che hanno bisogno della stessa riduzione del 30 %. Rivelano che cosa per loro sia la solidarietà: difendere solo gli interessi del nord. Preferiscono che i governi nazionali continuino a trascurare la questione meridionale, come hanno fatto per 160 anni dall’Unità d’Italia.Il sud per loro è abitato da diavoli, ad eccezione di quei meridionali che salgono sul carro di Salvini, credendo che sarà il vincitore delle prossime elezioni e si comportano come ascari.

 

 

 

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