Domani cambio
E’ la frase che ci ripetiamo spesso e quasi ogni giorno ci ritroviamo alle prese con una terribile ambivalenza: da un lato, una parte di noi ci incita a cambiare, l’altra parte invece ci esorta a mantenere lo status quo, proprio perché i cambiamenti, mettendo in pericolo l’abitudine, ci spaventano.
Nello scenario del moderno welfare si parla dello sviluppo del ‘Community Care’, basato sull’organizzazione delle misure assistenziali a favore delle categorie sociali più deboli attribuendo priorità alla fondamentale esigenza di queste persone di poter vivere entro i confini e la cultura della comunità locale di appartenenza.
Fra le politiche attivabili a favore delle categorie sociali più deboli, che siano minori, anziani, persone non autosufficienti o con disabilità, persone con problemi di salute mentale o di dipendenze, vi sono interventi di sostegno economico, interventi erogati a domicilio e di supporto alla famiglia o interventi di sollievo alla famiglia come centri diurni, ricoveri temporanei ecc.
Più in generale, a prescindere dalla tipologia di utenza presa in considerazione, i servizi attivabili possono avere carattere diurno o residenziale ed hanno l’obiettivo di sviluppare le capacità residue degli utenti e di operare per il massimo mantenimento dei livelli di autonomia acquisiti.
All’inizio del nuovo anno siamo stati tutti costretti a cambiare le nostre abitudini e il nostro stile di vita a causa della comparsa di un nuovo virus chiamato SARS-CoV-2 che provoca il COVID-19.
Questa nuova malattia viene segnalata alla fine del 2019 e rapidamente comincia a diffondersi in tutto il mondo. Secondo il Ministero della Salute e l’OMS l’origine del nuovo COVID non è conosciuta, ma le evidenze suggeriscono che esso abbia origine animale ed appartiene a un gruppo di virus geneticamente correlati chiamati coronavirus e la sua trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto con secrezioni infette o con superfici infette.
Nel mese di marzo, a causa dei numerosi contagi, vengono attuate molteplici misure atte al contenimento del virus: è possibile uscire solo per motivi lavorativi, di necessità o di salute.
Vengono chiuse scuole, servizi riabilitativi ed ogni possibile luogo di aggregazione sociale ad eccezione dei servizi residenziali.
I temi più discussi del momento riguardano distanze, mascherine, disinfettanti ed altri dispositivi di protezione individuali.
Si raccomanda di lavarsi spesso le mani e di utilizzare soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani; di evitare il contatto ravvicinato e di evitare abbracci e strette di mano; di mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro; di evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; di non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani e di pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
Tante sono le regole da seguire.
Nei Servizi Residenziali, già pieni di regole, si aggiungono anche questi nuovi Protocolli di Cura da seguire. Gli utenti delle strutture residenziali si sono ritrovati a riadattarsi e riorganizzare le loro abitudini di vita: uscire all’aperto, incontrare persone o semplicemente fermarsi in un bar.
Una delle più dure limitazioni ha riguardato il divieto di visita da parte di parenti e conoscenti, e così, in questi mesi, gli utenti di tali strutture hanno potuto vedere solamente gli operatori, che, con molte difficoltà e stringendo i denti sono riusciti a “portare avanti il servizio”.
Dal mese di Maggio si cerca di ritornare progressivamente alla “normalità”, restano molte però le attività che ancora non si possono fare e restano tuttora in vigore le stesse raccomandazioni per evitare ulteriori contagi.
Sia nei servizi residenziali che nei servizi diurni le raccomandazioni però restano sempre le stesse: utilizzare la mascherina e altri DPI, lavare spesso le mani ed utilizzare disinfettanti, evitare gli assembramenti e mantenere le distanze di sicurezza.
Secondo gli ultimi aggiornamenti ufficiali, si contano attualmente 15.255 casi positivi in tutta la penisola.
Stress, ansia, panico continuano ad aumentare nonostante si cerchi di ripartire. E’ importante però mantenere la calma, seguire le regole di sicurezza e vivere questa nuova normalità.
…Tutela te stesso, proteggi gli altri.
