L’accordo su Calabrò accende il dibattito: critiche dal centrosinistra e non è escluso un terzo candidato

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L’accordo nel centrodestra per sostenere la candidatura a sindaco dell’avv. Pinuccio Calabrò ha di fatto innescato il dibattito politico, sopito dall’emergenza Covid-19. L’accordo tra Forza Italia, Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia, senza la Lega, al momento alla finestra in attesa di indicazioni delle segreterie nazionali e regionali, ha creato qualche malumore nel centrodestra. Dalle prime indiscrezioni, il gruppo di Vox Italia, rappresentato dall’avv. Giuseppe Sottile, non dovrebbe aderire al progetto del candidato a sindaco Pinuccio Calabrò. La presenza di Fratelli d’Italia diventa un fatto di incompatibilità per lo stesso Sottile, che dopo un lunga militanza, ha lasciato il partito della Meloni sbattendo la porta. Per questo starebbe proponendo la costituzione di una terza coalizione, che potrebbe raccogliere coloro che non si riconoscono nè nella coalizione di centrodestra né tanto meno nel candidato del centrosinitra.

Proprio il Centrosinistra, attraverso una nota congiunta di Città Aperta e Partito Democratico ha stigmatizzato le modalità con cui si è arrivati alla definizione del candidato del centrodestra, definendolo come una logica spartitoria nello stile delle vecchia politica. “Dopo mesi di annunci, riserve, rinunce, separazioni e cuciture il centrodestra sembra aver sciolto le riserve convergendo sul nome dell’ avv. Pinuccio Calabrò, in una prima fase candidato di Forza Italia e Lega. Ci preme, qualora non fosse già evidente, sottolineare  come la campagna elettorale si sia avviata nel segno delle peggiori dinamiche della “vecchia” politica. A prevalere é infatti la logica della spartizione del potere sul territorio: un bilanciamento tra partiti, correnti e interessi che portano a convergere non tanto sul nome giusto per la città, quanto sul tassello ad incastro per mantenere un equilibrio anche a livello regionale. Piuttosto che ascoltare le istanze di una comunità, ci si preoccupa insomma di mantenere saldi certi legami. Non stupisce nemmeno il comportamento della Lega, in disparte e in posizione attendista, come sempre pronta a sfruttare i venti favorevoli“.  Il centrosinistra ha quindi invitato tutti coloro che non si riconoscono in quel progetto a sostenere la candidatura di Antonio Mamì, scelto attraverso le primarie tenute nel febbraio scorso: “Alla luce di ciò, è per noi di fondamentale importanza marcare la differenza rispetto a questo modo di intendere la politica. Il nostro candidato, Antonio Mamì, è stato scelto dai cittadini ed è espressione di gruppi che da anni si spendono per la città con impegno e coerenza. In questa fase ci rivolgiamo a tutti coloro che vorranno contribuire a delineare un percorso politico nuovo e autentico in netta discontinuità con le scelte operate dal centrodestra e che hanno condotto la città sull’orlo del baratro“.