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Messina, riparte in maniera negativa una parte della “movida” del centro storico

È stato un weekend di controlli sulla movida di Messina effettuati dalla Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, con il concorso della Polizia Municipale per le attività di competenza.

Particolare attenzione è stata posta nei confronti di bar, esercizi di ristorazione, oltre che negli eventuali punti esterni autorizzati, con l’obiettivo di far mantenere la giusta distanza di sicurezza, garantendo anche il regolare e corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza.

A pochi giorni dalla completa riapertura dei locali con forti regole da rispettare per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica, si segnalano attività che hanno ripreso a “fare musica” senza permesso durante le ore notturne, che non rispettano le regole del cosiddetto “sbicchieramento” dettate del Comune, che non vigilano sugli assembramenti e che somministrano alcolici anche a minorenni.

“Da anni continuiamo a chiedere – dichiara il presidente dell’Associazione Centro Storico Anthony Greco – l’istituzione di un posto fisso di Polizia e a denunciare lo stato di degrado dovuto al moltiplicarsi di locali che anziché costituire un volano di intrattenimento sano, continuando ad infrangere leggi nazionali e regolamenti locali, diventano invece un pericolo per la sicurezza soprattutto dei nostri figli. Si rendono necessari lavori urgenti al fine di tutelare gli utenti, i residenti ed i commercianti in regola con le disposizioni nazionali e locali ed essere più incisivi con chi non lo è.”

“Bisogna realizzare un piano commerciale – continua Greco – che tuteli il Centro Storico quale area protetta a priorità residenziale e l’istituzione della tipologia di quartiere commerciale saturo ed a questo proposito la nostra Associazione sta elaborando un documento che presto sarà reso pubblico e sarà presentato all’Amministrazione Comunale ed al Presidente del Quartiere”.

Nella nota inviata dal presidente dell’Associazione si ricorda l’appello lanciato da Michele Bisignano, coordinatore del Comitato Civico Centro Storico Vivibile, alla responsabilità collettiva sul rischio che tutto il lavoro fatto fino ad ora non venga vanificato da quei pochi locali che continuano a non attenersi alle regole, ponendo al centro il ruolo e le responsabilità degli operatori commerciali e gestori dei locali.

“È augurabile che si possano – conclude Anthony Greco – intensificare i controlli per fare rispettare le regole di sicurezza sanitaria e dei protocolli previsti, ma è anche augurabile che questa vicenda possa costituire l’occasione per definire e stabilire un orario di chiusura unico per tutti i locali del centro città. Orario da far rispettare anche oltre la fase di emergenza per consentire la serenità ed il riposo notturno dei numerosi cittadini residenti e per prevenire motivi di sicurezza pubblica.”

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