Catania, traffico di rifiuti: arresti e sequestri a carico dei gestori della discarica di Lentini

- Cronaca, Provincia

Maxi-blitz nelle prime ore di questa mattina della Guardia di Finanza di Catania, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e con il supporto del Gruppo Aeronavale di Messina, nella più grande discarica siciliana, quella di Lentini, in provincia di Siracusa.

L’operazione delle Fiamme Gialle ha determinato un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 9 persone (2 ristrette in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti alle misure cumulative dell’obbligo di presentazione alla P.G. e di dimora) indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione continuata e rivelazione di segreto d’ufficio nonché per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

I fatti delittuosi contestati agli indagati sono connessi all’illecita conduzione dalla società commerciale “Sicula Trasporti” della famiglia Leonardi, che gestisce la discarica e che raccoglie i rifiuti di 300 comuni. L’inchiesta tratta anche le pressioni esercitate da esponenti del clan mafioso Nardo per l’affidamento di un chiosco-bar presente all’interno dello stadio dove gioca la “Sicula Leonzio”, squadra di calcio di Prima divisione.

Effettuati anche sequestri preventivi a carico delle società del Gruppo Leonardi per complessivi 116 milioni di euro.

Il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto aveva avviato una transazione con i legali della società della famiglia Leonardi per spalmare il debito nei confronti della discarica per il conferimento dei rifiuti ed evitare la ciclica chiusura dei cancelli del sito di Lentini. L’operazione della Guardia di Finanza ha di fatto bloccato la procedura, che dovrà essere completata probabilmente con il commissario giudiziario chiamato a gestire la società nei prossimi mesi.

“Proprio in conseguenza dello scenario che si presenta e che potrebbe peggiorare da qui a qualche giorno – si legge in una nota dell’amministrazione di Barcellona – abbiamo scritto agli Organi di governo per sollecitarne l’attenzione nei confronti di una vicenda che desta particolare preoccupazione per le ricadute che potrebbe generare sull’igiene urbana di Barcellona Pozzo di Gotto, come anche negli altri Comuni che conferiscono nella discarica di Lentini”.