Giorgio,Mat,Matì e il Canale del Niente

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Oggi vi racconto di un amico e collega di tanti progetti. Una persona creativa e geniale che ha fatto delle percussioni e del ritmo la sua ragione di vita.

Giorgio Rizzo, instancabile sognatore. Un passato come fotografo e illustratore per poi sconvolgere totalmente la sua vita e vantare nel suo curriculum nomi strepitosi come Franco Califano, Gabriella Ferri, Nino D’Angelo, ha suonato per Flavio Briatore e collaborato con compagnie di danza famose. Come monologhista e autore, i suoi Monologhi della Darbuka, hanno avuto numerose repliche in tutta Italia. Nello spettacolo accompagnato dalla  chitarra da Marco Corrao, “Il cannolo di Calogero”, scritto e ideato interamente da lui, in scena anche a Barcellona nel novembre scorso,  racconta di come un meridionale al Nord sia riuscito a fare fortuna con i cannoli, correlato da scene di vita quotidiana e manifesto della sua “sicilianitudine”.

Trovatosi bloccato in quarantena, l’unica finestra sul mondo sono stati i Social, si è cimentato in dirette Facebook, nel programma “Stasera da me” e challenge con le danzatrici. Un connubio perfetto tra estro creativo, comunicazione “social” e il ruolo del genitore del terzo millennio, che ha trovato spazio nel “Canale del Niente” con Mat e Matí.

Giorgio è padre di due figli, Matilde 10 anni e Matteo 8 anni, anche lui alla prese con la didattica a distanza. Tra un esercizio di grammatica, uno di matematica e una video lezione, insieme ai suo figli, hanno inventato un modo divertente di fare cultura, raccontare libri, storie, miti greci. La volpe e l’uva di Esopo, Il vaso di Pandora, come si é formata la Vía Lattea e tante cover di canzoni famose, cantante da Matilde. I video sono esilaranti, simpatici e molto positivi. Seguirli é un vero piacere!

Hanno trovato un modo efficace per rendere lo studio meno pesante e, per dare a chi segue, momenti di spensieratezza e allegria. Le stanze della casa, i giochi, i colori sono diventati il loro set. I copioni di ogni episodio, ideati da Giorgio e interpretati da Matteo e Matilde, che si sono molto divertiti a raccontare, con la spontaneità che solo i bambini sanno avere. É così che l’artista, il padre, il genio e il comunicatore descrivono quest’esperienza: “Io non so se ‘andrà tutto bene’ o no. Per molti, già adesso bene non lo è più. Non mi rimane che: ingoiare i dubbi, smettere di guardare al domani, vivere adesso con certezza. Queste giornate hanno perso il loro ritmo, dove il mattino non è la rincorsa a quello che non riesci a fare. Tutto rallenta e ti guarda, il tempo mi sbatte in faccia l’incerto, che già conoscevo anche prima, avendo scelto una vita da irresponsabile servitore d’arte. Non so se andrà tutto bene, ma quando loro ricorderanno oggi, voglio abbiano un sorriso. “