Decreto Rilancio: riuscirà il coronavirus a fermare l’Arte?

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Finalmente abbiamo il testo definitivo del Decreto Rilancio, anche se ancora non in Gazzetta Ufficiale, ma già in vigore dal 18 maggio e atteso in tutta Italia per assicurare la ripartenza in sicurezza.

Il lockdown aveva costretto alla chiusura delle attività per più di settanta giorni, le strade si sono svuotate e la gente si é ritrovata a stare in casa.

Tanti i settori in crisi, nonostante gli aiuti finanziari, tra cui il mondo della musica e dello spettacolo, che riprenderà dal 15 giugno.
La linea guida riportata nell’allegato 9 “Spettacoli dal vivo e cinema” prevede i posti a sedere preassegnati e distanziati con distanze di almeno un metro sia per gli spettatori che per il personale con il numero massimo di 1000 per gli eventi all’aperto e 200 per spettacoli in luoghi chiusi.

E’ stata, inoltre, prevista e concessa autonomia alle Regioni che possono stabilire una diversa data, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

Cosa è quindi previsto in vista della ripartenza? Ecco la lista:
1. Mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti;
2. Misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C;
3. Utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori;
4. Utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico;
5. Garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall’evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata;
6. Adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento;
7. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;
8. Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli;
9. Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonché all’esterno dei luoghi dove si svolgono gli spettacoli;
10. Regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell’accesso;
11. Limitazione dell’utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile;
12. Vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture;
13. Comunicazione agli utenti, anche tramite l’utilizzo di video, delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo.

Teatri, direttori artistici e artisti sono già a lavoro per trovare soluzioni efficaci affinché la cultura e l’intrattenimento nei i prossimi mesi, possano ritrovare la loro rinascita.