L’opinione di Gino Trapani: occhio strabico dei siciliani

- Discorsi sulla soglia

Una delle attitudini di molti di noi siciliani è trasgredire, senza rendercene conto per superficialità o per mancanza di senso del bene comune.

1) Basta recarsi sul lungomare di Spinesante o Cicerata per vedere centinaia di barcellonesi, tra cui molti ragazzi, che sfogano il loro bisogno di libertà. Sacrosanto, per carità, dopo due mesi di quarantena. Ma perché circa la metà di essi non usa la mascherina?

2) Quando finirà la farsa della raccolta differenziata nelle isole ecologiche? Chiamiamola con il suo vero nome: raccolta indifferenziata tutti i giorni!

3) La Lega sta reclutando anche in Sicilia candidati per le prossime elezioni. Durante il colonialismo “ascari” era il termine con cui venivano definiti gli indigeni arabi, che si prestavano a diventare soldati mercenari al soldo dei colonialisti. Gaetano Salvemini usò il termine nei confronti di deputati meridionali che appoggiavano Giovanni Giolitti, per averne in cambio dei vantaggi personali o di clan. Leonardo Sciascia ha deplorato questo stesso atteggiamento nei politici siciliani del secondo dopoguerra, assimilandolo al servilismo, che per tanti secoli i siciliani sono stati costretti o hanno preferito praticare, alleandosi con i vari conquistatori della Sicilia. Quanti sono oggi i siciliani disposti a fare gli ascari? Negli ultimi decenni, durante l’era berlusconiana, i siciliani sono confluiti in massa in Forza Italia. Adesso viviamo nella stagione leghista. E ci sono siciliani leghisti che mirano allo stesso obiettivo. Ma Berlusconi almeno non ha mai parlato male dei siciliani. La Lega invece … Non dico altro.